gennaio 2004

29 gennaio 2004

Super Bowl: quando un evento locale fa notizia in tutto il mondo

Quanti seguono il football americano, in Italia? Pochi, si può immaginare: vero che in Italia esistono siti specializzati, ma appare essere uno sport di nicchia in termini, ad esempio, di ascolti televisivi.

Il logo della NFLTutto il mondo, tuttavia, conosce il mito del Super Bowl: un evento che si ripete ogni anno, di questi tempi. Anche chi è a digiuno di sport verrà accompagnato da un vero e proprio turbinio di notizie. I siti in lingua italiana ci fanno riflettere sugli stipendi degli atleti, ci illustrano le misure di sicurezza, spettogalano sul cast musicale (con la clamorosa esclusione degli U2) o mettono in allerta gli scommettitori.

Uno degli aspetti più interessanti riguarda la consueta enfasi sugli investimenti pubblicitari: la Rai sottolinea i costi proibitivi, Reuters sottolinea come la CBS possa permettersi di rifiutare spot milionari, se contrari alla politica dell’azienda. Proprio il broadcaster statunitense lancia l’iniziativa più originale: una “gara” tra i 10 commercial più “memorabili” visti nel SuperBowl. Da non perdere, per gli amanti della storia della pubblicità…

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26 gennaio 2004

Bill Gates fa sempre notizia?

Bill Gates ed il suo staff 25 anni faDove ci si gira ci si gira, si trova Bill Gates. Questa è la sensazione di chi, quotidianamente, si informa sul Web.

In questi giorni, tuttavia, il fenomeno è più accentuato del solito: gli amanti del gossip leggeranno di Bill Gates in veste di cavaliere dell’Impero britannico per i suoi investimenti nell’alta formazione britannica, gli utenti Internet più accaniti saranno incuriositi delle dichiarazioni a proposito sullo spam che si inseguono in questi giorni sulla stampa specializzata. Ma non finisce qui… Negli scorsi giorni, L’Unità aveva sottolineato le dichirazioni a proposito della diffusione del codice di Windows, mentre Html.it si chiedeva la natura dei macro – investimenti immobiliari di Microsoft e del suo boss.

Solo informatica ed economia? No: il “lato buono” della famiglia Gates viene fuori negli sviluppi della faccenda MikeRoweSoft.com, ma soprattutto grazie alla visita di Melinda Gates in India ed ai relativi proclami anti – Aids. Benevolenza che coinvolge anche la Microsoft, col progetto Microsoft Unlimited Potential, il cui obiettivo è spendere “bene” un miliardo di dollari…

Cos’altro verrà fuori nelle prossime ore?

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24 gennaio 2004

France Télécom, e.Biscom e l’aria che tira nelle TLC europee

Sembrava che le cose andassero meglio, per l’altalenante mondo delle telecomunicazioni, dopo i primi, orribili anni del nuovo decennio.

Oggi sorge qualche dubbio, però, considerando che France Télécom, l’operatore telefonico di bandiera in Francia, ha abolito oltre 13mila posti di lavoro lo scorso anno ed oggi ha annunciato ulteriori 14.500 esuberi. Da notare che, per arrivare alla cifra di 8.800 posti spariti in Francia, vengono addizionati gli spostamenti verso altre aziende statali francesi ed i pensionamenti anticipati e sottratte le 1.400 nuove assunzioni, che sembrano essere soprattutto di venditori nei punti vendita e operatori di call center.

Tutto il progetto si inserisce nel piano di rilancio della compagnia francese: noi italiani ricordiamo come, per fare cassa, l’azienda francese era scappata da Wind, ormai un anno fa, regalando il totale del controllo della compagnia telefonica “arancione” all’Enel.

In Italia, comunque, il mercato riceve segnali diversi: e.Biscom S.p.A. ha negli scorsi giorni suonato la fanfara a proposito dei buoni risultati nel 2003. Non bisognerebbe, però, ricordare che questi risultati, più che da un reale exploit dell’azienda, derivino soprattutto dalla cessione di Hansenet ed e.Bisblanks al Gruppo Telecom Italia? Da notare che, se tutto va bene, il vero utile arriverà non prima del 2005…

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23 gennaio 2004

Imparare a vendere il proprio corpo su Internet

E non è prostituzione… Questo potrebbe essere lo slogan della New Canoe University, “istituzione” (mah…) statunitense che ha lanciato in questi giorni il programma formativo “Body Bucks: How to Make Money Selling Your Body to Science While You’re Still Alive”. Lo scopo è quello di insegnare a disoccupati e studenti squattrinati come ottenere profitti dalla vendita dei propri “fluidi corporei”.

I corsi vengono erogati con tecnologia Macromedia Breeze e costano “solo” 34.95 $, con un simpatico sconto di 15 $ sul prezzo di listino. Poi ci lamentiamo della “cattiva fama” di Internet?

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22 gennaio 2004

Hotel, Internet e wi-fi

Gli albergatori statunitensi lanciano un grido d’allarme: il potere dei vari Expedia & C. è cresciuto a dismisura. Nonostante PwC sostenga che solo il 10% delle prenotazioni alberghiere avvenga via Web, le grandi catene si lamentano del crollo della redditività, causato dai grandi sconti last minute.

In Italia, invece, il rapporto tra albergatori e nuove tecnologie sembra più sereno: marcia a buon ritmo Venere, piattaforma nata nel nostro Paese ma felicemente esportata, mentre gli albergatori scoprono il wireless. È infatti in corso a Riva del Garda Expo Riva Hotel, manifestazione leader di settore. Tra gli eventi previsti, Hi Tech Hotel – 1° Forum sui servizi wireless per l’ospitalità: è stato stimato che un quinto degli hotel “business” in Italia già oggi offra connettività wi-fi. Good news for business people!

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21 gennaio 2004

Google più MikeRoweSoft uguale Booble?

Il logo di BoobleCome controcanto al caso MikeRoweSoft, colpiscono le agenzie di oggi relative a Booble, motore di ricerca “a luci rosse”. Interessante perché qualche giorno fa si era parlato proprio di Google, della sua innovatività e delle sue continue “imitazioni”, anche di classe. Booble è più di un’imitazione: riprende in toto l’interfaccia di Google, sostituendo le o con le boobs.Come reagirà Google, proprio alle soglie della quotazione in borsa? Un nuovo caso MikeRoweSoft, stavolta probabilmente più “giustificato”, vista l’evidente violazione dei diritti d’autore?

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L’imbarazzante lotta di Davide e Golia

Solitamente, Microsoft Corporation è vittima di numerosi attacchi sui blog di tutto il mondo per la sua “arroganza”: ci aspettiamo facilmente che una nuova ondata scaturirà dal caso Mike Rowe vs. Microsoft. Nel frattempo, sicuramente, la stampa di tutto il mondo si è scatenata: lo stesso diciassettenne, reo di aver registrato il banalissimo dominio MikeRoweSoft.com, sul suo sito si meraviglia di essere finito a discutere il suo caso su CNN Live, ieri mattina. Microsoft, nel frattempo, ha ben pensato di minimizzare gli echi: l’offerta per chiudere il sito è di 10 dollari vs. i 10.000 chiesti dal webmaster in erba.

Col passare delle ore, però, il caso assume nuovi aspetti: legati stavolta ad un ragazzo canadese, Mike Morris, titolare del dominio mikerosoft.ca. Come nota ZDNet, se Microsoft sarà del tutto conciliante col primo Mike, non potrà non esserlo anche col secondo. Il “Microsoft’s PR nightmare” continua…

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20 gennaio 2004

La “magia” della Disney Corporation

Negli scorsi mesi, molti erano rimasti colpiti dall’addio di Roy Disney, nipote del fondatore della Disney Corporation, al Consiglio di Amministrazione dell’azienda. Un colpo strategico del settantaduenne Roy: la stampa statunitense sosteneva fosse un trucco per superare i limiti di età imposti ai consiglieri.

Ma l’energico Disney non si è accontentato: ha ingaggiato una dura lotta con l’attuale presidente Michael Eisner e l’Ansa di oggi segnala la nuova versione del sito SaveDisney.com, dedicato al tentativo di salvare la “magia” della Disney. Qualcuno pensa ci sia qualcosa di “magico” in questa iniziativa di business?

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19 gennaio 2004

Gli insegnamenti e le e-mail di Google

Il logo di GoogleQualcuno ricorderà le prime interfacce di Altavista: le montagne, il logo Digital, la casella di ricerca. Probabilmente ricorderà anche l’evoluzione degli anni successivi: una marea di servizi, sino a rendere la semplice apertura della pagina un supplizio. Poi venne Google: interfacce semplici, più che essenziali. Proviamo a guardare Altavista di oggi: cosa vi ricorda?

Google ha fatto scuola, insomma. Sia agli occhi degli utenti finali, che degli investitori pubblicitari. Ha saputo proporre elegantemente contenuti pubblicitari e diventare un’azienda (molto) redditizia: prossimamente la quotazione in borsa.

Il prossimo progetto dell’azienda sembra quanto di più tradizionale si possa fare sul Web: sfruttare le e-mail come veicolo promozionale. Tutto ciò, ovviamente, lanciando un proprio servizio di posta. Riuscirà a rivoluzione anche il mondo del webmail? Come reagiranno le varie Hotmail e Yahoo! Mail?

Nel frattempo, comunque, la fama di Google si allarga a vista d’occhio: prova ne siano le centinaia di domini registrati, dalla compagnia stessa (per preservare il proprio brand) o da concorrenti, per sfruttare i benefici della “parolina magica”. Parolina che ha creato qualche problema ad una nota comunità di ricercatori, CapeScience, creatori di CapeMail, un tempo GoogleMail, utile servizio di ricerca via e-mail.

Chissà che i Google Labs non ci diano un utile assaggio di cosa il motorone potrà fare con le e-mail… A breve?

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17 gennaio 2004

Se la “negligenza” uccide i giornalisti

Non ha fatto lo scalpore che meritava la notizia delle agenzie sulle “negligenze” statunitensi nell’uccisione, a cannonate, di due giornalisti a Baghdad.

Anche se .commEurope non si occupa di politica, c’è il massimo interesse a parlare di corretta informazione: perciò fa impressione il report Two murders and a lie, disponibile sul sito di Reporter sans frontières. L’associazione merita sempre attenzione: già qualche tempo fa si sentii qualche mormorio a proposito dell’iniziativa Adotta un giornalista, in favore dei giornalisti misteriosamente “fagocitati” nel mondo. Sarebbe stato bello sentire delle voci, gridate.

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