12 gennaio 2004
Perché Sanremo è Sanremo (anche in classifica)
Spulciando le cronache italiche, è facile notare la febbre montante per il Festival di Sanremo… Febbre come al solito assolutamente ignorata all’Estero.
Tanto varrebbe ricordare, come fanno i più esperti in Riviera, che in questi anni il Festival non “paga”: la raccolta dell’anno scorso è stata solo la ventinovesima più venduta nella classifica delle compilation; della vincitrice (Alexia) e del secondo in classifica (Britti), non si sono quasi viste tracce.
C’è da meravigliarsi?
Filed under Eventi, Musica by Giuseppe Mazza

Comments on Perché Sanremo è Sanremo (anche in classifica) »
Psy @ 10:25 pm
Di fatto è l’unica manifestazione canora italiana in cui si canta dal vivo. E’ cmq un fatto di costume… E fra tanto ciarpame… Fra tanti varietà con presunti comici o cantanti ammuffiti (da Panariello a Celentano passando per Morandi e Fiorello)… Il festival rimane cmq un evento distinto. Troppo lungo, senza dubbio… Non sempre di primissima scelta le canzoni in gara (ma questo da sempre)… Però, come dire… A me piace!!!
Giuseppe Mazza @ 12:36 pm
Nulla da eccepire sui gusti individuali. Quello che mettevo in luce è l’aspetto “business” della cosa: ha ancora senso, una manifestazione così, per l’asfittica industria musicale italiana?
Pingback dall’articolo » Autarchia culturale edizione 2011 @ 11:19 pm
[...] In entrambi i campi il trionfo dell’italianità era abbastanza imprevedibile: il cinema italiano ogni anno sembrava schiacciato sul cinepanettone come unico film nostrano di successo; Sanremo fino a pochi anni fa produceva fuochi fatui più che successi commerciali. A metà strada tra i due percorsi, attingendo in entrambi i campi (e dalla televisione) persino il musical italiano ha conosciuto una nuova giovinezza. [...]