4 maggio 2004

Mostruosamente profittevoli

La mascotte di MonsterQualcuno ha detto “Google è la Microsoft del Web”, spingendo questa immagine sino a teorizzare fusioni tra le due società. Qualcuno, poi, ha detto “Monster è la Google della ricerca del lavoro”. Il paragone, stavolta, è ancora più azzeccato. Sino a quando Google non lancerà il proprio servizio di ricerca di inserzioni / offerte di lavoro (manca tanto?), Monster Worldwide macina ricavi e per non farsi mancare niente si mangia in un boccone il principale concorrente europeo, JobPilot.

Su Monster, effettivamente, si trova di tutto. Si può cercare lavoro in tutto il mondo, persino in Iraq. Interessanti, le offerte di lavoro, irakene ma non troppo: sono fatte principalmente da aziende statunitensi. Ad esempio, ci si può specializzare in interrogatori (ma bisogna essere cittadini USA, peccato) oppure, se si ha una laurea in storia del Medioriente, si può lavorare come “Counterterrrorism Analyst” per Booz Allen Hamilton.

Non c’è granché da meravigliarsi in fatto di lavori dal sapore militare: nello shopping internazionale, Monster ha fiutato l’affare e si è comprato il sito da 3 milioni di iscritti Military.com: una comunità che macina utili e lancia persino un proprio programma di affiliazione…

Filed under Comunità virtuali, HRM e Comunicazione interna by

Permalink Print Comment

Comments on Mostruosamente profittevoli »

[...] tossisco e curioso sulle evoluzioni di Monster…

Stefano Hesse @ 2:31 pm

Interessante. Chissà se nei Google Labs stanno lavorando anche a questo

Giuseppe Mazza @ 3:27 pm

In generale, è strano che Google non si sia ancora buttata sui “classified”…

5 maggio 2004

Fulvia Leopardi @ 12:37 am

google è google ;o)

Mondoboia @ 5:03 pm

chissa quanta invidia….

Leave a Comment

Made with WordPress and Semiologic • Boxed skin by Denis de Bernardy