13 Aprile 2005

Berlusconi vende? Si vende Berlusconi

Prove tecniche di cybersquatting: nel giorno in cui Berlusconi vende Mediaset, è possibile comprare Silvio Berlusconi e Forza Italia. A prezzo di costo della gestione annuale del dominio .biz, ovviamente: non per guadagnarci, ma per fare una sorta di ”esperimento” in vista dell’avvio delle assegnazione dei domini .eu.

Qualcuno ancora sostiene il cybersquatting? Tutti ne siamo stati vittime e difficilmente si ha simpatia per chi compra domini solo per rivenderli: cosa accadrà con i domini .eu? Quanti casi di corsa allo stockaggio ci saranno?

Riuscirà il foro di Praga a sbrogliare tutte le matasse? Riuscirà il fantomatico consorzio EURid a mantenere fluente la procedura di registrazione, gli arbitrati, i cambi, le assegnazioni o finirà sepolto dalla burocrazia tipica del socio Nic.It?

Chi avrà il coraggio di attribuire domini di senso comune come house.eu o cheese.eu o pomodoro.eu? I domini avranno successo commerciale o faranno la stessa fine ingloriosa delle “nuove estensioni” di qualche anno fa o di quelle in via di definizione?

Per investire nel mondo delle comunicazione europee ed avendo un po’ di soldi in più, forse sarebbe meglio acquistare televisioni che domini: il business, “qualcuno” lo dimostra, tira sempre molto di più di quello in Rete.

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    8 Aprile 2005

    Le mirabolanti sinergie pubblicitarie (e non?) del Gruppo Telecom Italia

    Facciamo un po’ di mente locale su alcune pubblicità del Gruppo Telecom Italia e delle sue consociate. Su quelle di Bobo Vieri per Tim ed Alice Adsl di qualche anno fa, ad esempio. Oppure a quelle che vedevamo insieme il cagnaccio Ettore ed i volti noti di MTV Italia, ancora per Tim. O all’ultima, quella in cui questa sorta di “strategia sinergica” raggiunge il suo culmine.

    In un colpo solo, infatti, Tronchetti Provera riesce a pubblicizzare:

    • i prodotti/servizi di Tim;
    • l’Inter F.C., di cui è tra i principali azionisti;
    • la Pirelli, che è main sponsor dell’Inter.

    Se fossero riusciti a far intervenire anche Gad Lerner a braccetto con Paola Maugeri, un rivenditore della Buffetti, un tecnico della Telecom con in mano un cordless in offerta, un consulente di Finsiel con in mano l’uovo di Virgilio, un gommista con l’ultimo pneumatico Pirelli possibilmente accompagnato da uno specialista Italtel e l’Alice di turno lanciata in un match di katch femminile con la protagonista Adriana, sarebbe stato lo spot “sinergico” perfetto. Sullo sfondo, potevano passare le immagini di Adriano Olivetti per ricordare le nobili origini delle attività informatiche del Gruppo.

    Dopo la fusione con Tim, sancita definitivamente in questi giorni, Telecom Italia ha ufficialmente acquisito anche le attività Web da Telecom Italia Media. Le autorità che dovrebbero tutelare la concorrenza, naturalmente, ignorano completamente queste folli concentrazioni. Nuovi spot sinergici in vista, possibilmente dopo qualche altra acquisizione delle spoglie di Tiscali (Italia, stavolta).

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    6 Aprile 2005

    Se vai a Roma x omaggio Papa…

    All'assalto dei mezzi pubblici (ma è solo l'inizio)Non l’ha scritto un adolescente, l’SMS che la protezione civile sta mandando (random?) agli Italiani: l’ha scritto un organo ufficiale dello Stato, sdoganando l’uso ufficiale dell’X per “per” e confermando ancora una volta che, di fronte ai grandi eventi, l’invio degli SMS è diventata una regola. Era successo per il blackout, per le elezioni, per lo tsunami.

    «PROT. CIVILE — SE VAI A ROMA X OMAGGIO PAPA USA MEZZI TRASPORTO COLLETTIVO. PREPARATI A CODE ORGANIZZATE MA MOLTO LUNGHE. CALDO DI GIORNO FRESCO DI NOTTE. X INFO ISORADIO 103.3»,

    recita l’SMS, che al tempo stesso riesce ad invitare all’utilizzo di mezzi pubblici e consigliare la radio per gli automobilisti. La situazione, d’altronde, sta precipitando, come si era già intuito domenica, quando a fine Messa le folle si accalcavano per uscire dalla Piazza ed era facile spostarsi senza muovere i piedi: ora il tutto è moltiplicato per 10 e le persone non si misurano più in decine ma in centinaia di migliaia. Pare che si siano moltiplicate anche le forze dell’ordine, praticamente inesistenti durante quel primo evento.

    Si tratta, stavolta, dell’Evento, quello con la E maiuscola. Sebbene non si capisca quale sia esattamente (la coda o il funerale?), nel suo complesso il post mortem del buon Wojtyla sta smobilitando mezza Italia e mezza Polonia, oltre a colonie sparse di fedeli e politici proveniente da altri Paesi. Dopo che ha raggiunto il Centro Storico di Roma ed ha fermato la città, Bertolaso si è finalmente deciso a chiudere la fila ma in un impeto di ottimismo ha fissato la fine a stasera alle 22, immaginando “solo” 24 ore per esaurire la gente in coda.

    Non è difficile immaginare che, domani sera alle 22, a fine esposizione, decine (o centinaia?) di migliaia di persone saranno ancora sul sagrato di San Pietro e sulle vie limitrofe. Arrabbiati per essere rimasti fuori ad un passo dalla visione mistica ma furbescamente già pronti ad aspettare ulteriori 12 ore (cosa vuoi che siano…) per assistere in pole position ai funerali. Ovviamente, nel frattempo, qualche altro centinaio di migliaia di persone sarà lì lì pronto ad accodarsi giù giù verso il centro di Roma.

    I media, ovviamente, stanno impazzendo. Di gioia, sì. Sabato sera chiunque camminava per Castel Sant’Angelo poteva capire come stessero mugugnando “speriamochemuoiasperiamochemuoia”, dopo 48 ore ad aspettare. Dopo che è avvenuto, si son resi conto che questo voleva dire aspettare almeno un’altra settimana, fermi lì, nonostante si fossero finite la fantasia e la forza.

    E giù ad aspettare, aspettare, aspettare. A vedere la fila di pellegrini crescere fino a davanti le telecamere, poi vederla andare ben oltre, ormai strabordante verso il Tevere ed oltre, giù per il Centro. Ormai avranno capito che è l’Evento e saranno felici di poterlo testimoniare e raccontare ai propri figli. A meno che non avvenga qualcosa di terribile venerdì: allora, diventerà l’Ecatombe. E non ci sarà SMS che tenga.

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