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	<title>Commenti a: L&#8217;ADCI si rinnova, tra giovani pubblicitari e vecchi problemi</title>
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		<title>Di: SuperCopy</title>
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		<dc:creator>SuperCopy</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Mar 2008 16:57:41 +0000</pubDate>
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		<description>La tematica è scottante. Certo è che le associazioni di categoria si interessano a tutto tranne che all&#039;effettiva tutela della professione e alla conseguente difesa della qualità del lavoro. Le ragioni di questo disinteresse che affonda le sue radici in decenni di omertà non sono date sapersi: per quale motivo la comunicazione (advertising in senso lato) non ha un albo professionale riconosciuto? Perché voler conoscere un tariffario ufficiale è paragonato a un sacrilegio, mentre psicologi e traduttori (i quali fanno mestieri alo stesso modo difficilmente misurabili) hanno tariffari codificati per ciascuna delle loro competenze? Chissà se qualcuno mai si degnerà di dare una risposta a queste domande...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La tematica è scottante. Certo è che le associazioni di categoria si interessano a tutto tranne che all&#8217;effettiva tutela della professione e alla conseguente difesa della qualità del lavoro. Le ragioni di questo disinteresse che affonda le sue radici in decenni di omertà non sono date sapersi: per quale motivo la comunicazione (advertising in senso lato) non ha un albo professionale riconosciuto? Perché voler conoscere un tariffario ufficiale è paragonato a un sacrilegio, mentre psicologi e traduttori (i quali fanno mestieri alo stesso modo difficilmente misurabili) hanno tariffari codificati per ciascuna delle loro competenze? Chissà se qualcuno mai si degnerà di dare una risposta a queste domande&#8230;</p>
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		<title>Di: Maurizio Goetz</title>
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		<dc:creator>Maurizio Goetz</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Mar 2008 12:52:30 +0000</pubDate>
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		<description>Non è che qualcuno deve essere d&#039;accordo con questa analisi, la cosa sconvolgente è che di questi temi ai creativi italiani non gliene frega niente. Sono totalmente immersi nel loro brodo e non partecipano al dibattito che invece altrove è vivo, tra gli stressi creativi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non è che qualcuno deve essere d&#8217;accordo con questa analisi, la cosa sconvolgente è che di questi temi ai creativi italiani non gliene frega niente. Sono totalmente immersi nel loro brodo e non partecipano al dibattito che invece altrove è vivo, tra gli stressi creativi.</p>
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