18 luglio 2010
Blog a servizio ridotto
Questo post serve soprattutto a tranquillizzare i lettori di .commEurope: al momento niente drammi estivi come lo scorso anno, ma solo un rallentamento che segue la tendenza estiva di questo blog. La scelta per luglio e agosto 2010 è infatti di diluire l’impegno rispetto al post settimanale tipico di questo blog, ma continuare a scriverci su.
Per molti di noi, si spera per tutti gli amici di .commEurope, questi sono week-end di relax in giro per l’Italia, preludi di periodi di vacanza finalmente imminenti. Capita comunque di lavorare un po’ o di leggere online per mantenersi aggiornati, anche perché altrimenti non ci sarebbe molto di cui parlare quando la voglia di scrivere prevale sulla pigrizia e sull’ozio estivi.
Chissà se tutto ciò vale anche per i corporate blogger. Magari avrebbero voglia ogni tanto di allentare il ritmo, di smettere di scrivere post “attraenti” rispetto alla realtà sonnolenti delle proprie società. Perché un conto è riuscire a perfezionare uno stile di scrittura coerente con l’immagine aziendale, un altro far appassionare i lettori.
Viene quasi da immaginarli, questi corporate blogger annoia(n)ti, che vanno dai referenti aziendali e li convincono che i blog sono morti, che invece di mantenerli a servizio ridotto, tanto vale chiuderli e passare ad una meno impegnativa gestione di un profilo di Facebook. Tanto questo mondo virtuale è così fugace che si può agevolmente dimostrare di tutto.
Filed under .commEurope, User generated contents, Vita in Rete by Giuseppe Mazza

Comments on Blog a servizio ridotto »
Giuseppe Mazza @ 9:58 pm
Sugli stessi temi, si segnala il post di ieri su [mini]marketing
Fabrizio @ 2:07 am
Pur seguendo il tumblr, è la prima volta che capito sul blog.
Anche se gli argomenti che tocchi sono spesso fuori dalla mia ‘sfera d’interessi’, mi sono letto diversi articoli con grande coinvolgimento. Complimenti.
Enrica Garzilli @ 7:38 pm
Ho letto solo ora ma sono d’accordissimo con te: la gestione di un profilo FB è molto meno impegnativa. Ma non dirmi che è altrettanto seguita: io per esempio le poche oganizzazioni a cui ho messo i “like” neanche le guardo!
E comunque scrivi…