26 Gennaio 2004

Bill Gates fa sempre notizia?

Bill Gates ed il suo staff 25 anni faDove ci si gira ci si gira, si trova Bill Gates. Questa è la sensazione di chi, quotidianamente, si informa sul Web.

In questi giorni, tuttavia, il fenomeno è più accentuato del solito: gli amanti del gossip leggeranno di Bill Gates in veste di cavaliere dell’Impero britannico per i suoi investimenti nell’alta formazione britannica, gli utenti Internet più accaniti saranno incuriositi delle dichiarazioni a proposito sullo spam che si inseguono in questi giorni sulla stampa specializzata. Ma non finisce qui… Negli scorsi giorni, L’Unità aveva sottolineato le dichirazioni a proposito della diffusione del codice di Windows, mentre Html.it si chiedeva la natura dei macro - investimenti immobiliari di Microsoft e del suo boss.

Solo informatica ed economia? No: il “lato buono” della famiglia Gates viene fuori negli sviluppi della faccenda MikeRoweSoft.com, ma soprattutto grazie alla visita di Melinda Gates in India ed ai relativi proclami anti - Aids. Benevolenza che coinvolge anche la Microsoft, col progetto Microsoft Unlimited Potential, il cui obiettivo è spendere “bene” un miliardo di dollari…

Cos’altro verrà fuori nelle prossime ore?

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    21 Gennaio 2004

    Google più MikeRoweSoft uguale Booble?

    Il logo di BoobleCome controcanto al caso MikeRoweSoft, colpiscono le agenzie di oggi relative a Booble, motore di ricerca “a luci rosse”. Interessante perché qualche giorno fa si era parlato proprio di Google, della sua innovatività e delle sue continue “imitazioni”, anche di classe. Booble è più di un’imitazione: riprende in toto l’interfaccia di Google, sostituendo le o con le boobs.Come reagirà Google, proprio alle soglie della quotazione in borsa? Un nuovo caso MikeRoweSoft, stavolta probabilmente più “giustificato”, vista l’evidente violazione dei diritti d’autore?

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    L’imbarazzante lotta di Davide e Golia

    Solitamente, Microsoft Corporation è vittima di numerosi attacchi sui blog di tutto il mondo per la sua “arroganza”: ci aspettiamo facilmente che una nuova ondata scaturirà dal caso Mike Rowe vs. Microsoft. Nel frattempo, sicuramente, la stampa di tutto il mondo si è scatenata: lo stesso diciassettenne, reo di aver registrato il banalissimo dominio MikeRoweSoft.com, sul suo sito si meraviglia di essere finito a discutere il suo caso su CNN Live, ieri mattina. Microsoft, nel frattempo, ha ben pensato di minimizzare gli echi: l’offerta per chiudere il sito è di 10 dollari vs. i 10.000 chiesti dal webmaster in erba.

    Col passare delle ore, però, il caso assume nuovi aspetti: legati stavolta ad un ragazzo canadese, Mike Morris, titolare del dominio mikerosoft.ca. Come nota ZDNet, se Microsoft sarà del tutto conciliante col primo Mike, non potrà non esserlo anche col secondo. Il “Microsoft’s PR nightmare” continua…

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