16 Febbraio 2008

L’affaire Barnard - Gabanelli e la tutela dei giornalisti

La vicenda che più ha toccato la Rete in questi giorni l’ha sintetizzata in poche parole Filippo Facci questa sera, su Macchianera:

«un giornalista fa un’inchiesta per Report che viene apprezzata, mandata in onda, lodata, perciò replicata due anni dopo, ma a un certo punto querelata; e la Rai e la Gabanelli non solo abbandonano il giornalista al suo destino, ma gli comunicano che nel caso si rivarranno su di lui.»

Facci ha il dente avvelenato contro la Rai: la richiesta di 10 milioni di Euro di danni è stato uno dei tormentoni precedenti della Rete. Le origini della vicenda-Facci non sono dissimili da quella di Barnard: ma se nel caso di Facci si tratta di una presa di posizione della Rai in quanto soggetto offeso, in quello di Barnard subentra il problema del contenuto scatenante. Facci aveva dato della cloaca alla TV di Stato, Barnard aveva denunciato il comparaggio nel settore farmaceutico rendendo la Rai meritevole di attenzione nel suo svolgimento del ruolo difficile di “servizio pubblico”. Un gesto nobile, di “vera” informazione, che la Rai doveva difendere sino in fondo, in tutte le sedi di giudizio: al contrario, l’Azienda ha promesso al giornalista di rivalersi nei suoi confronti.

È pur vero che Paolo Barnard avrà dei propri interessi in gioco, visto che scrive da anni a destra e manca per accusare la Gabanelli di infiniti misfatti: tuttavia, nel momento in cui ha realizzato il servizio contro le multinazionali del farmaco, era un autore Rai a tutti gli effetti, come tutti gli altri. Che poi sia andato via da Report per oscuri motivi personali (il che porta l’acredine tra l’autore e la conduttrice a punte eccessive), poco importa: la sua “famosa” lettera riporta fatti, date e considerazioni condivisibili a proposito del ruolo della Rai e dei rapporti con i tanti (troppi) giornalisti free-lance che collaborano con le sue trasmissioni di punta. Viene da domandarsi, tra l’altro, di cosa si occupino i giornalisti dipendenti, visto che puntualmente i servizi più brillanti vengono realizzati da esterni.

Il fulcro della vicenda è stata la discussione avvenuta sul Forum ufficiale di Report, condotta dai telespettatori delusi dal comportamento dello staff della trasmissione e della conduttrice, solitamente nota come paladina dei deboli. Milena Gabanelli ha partecipato, si è difesa ed ha difeso la Rai: solo una parte dei suoi fan si è lasciata convincere dalle sue argomentazioni, molti hanno appoggiato Paolo Barnard nel suo denunciare modi e tempi della sua epurazione dalla TV di Stato. Difficile sapere da che parte stia la verità: una ferita è stata aperta ed ha coinvolto attivamente una parte dei telespettatori di Report. Per tutti gli altri, tanto amaro in bocca: se anche i programmi di denuncia meritano di essere denunciati, qualcosa si è incrinato nel rapporto di fiducia giornalisti - cittadini.

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