2 Aprile 2004

Wanadoo ed i suoi gemelli

Gli italiani hanno una certa simpatia per Tiscali, soprattutto quando si ascoltano le mirabolanti avventure internazionali dell’ISP, cresciuto notevolmente in Europa con acquisizioni chiave come quella di World On Line o quelle avvenute in Francia, Germania, Gran Bretagna. I francesi, probabilmente, riservano altrettanta e maggiore simpatia per Wanadoo, l’operatore Internet del gruppo France Télécom.

La storia è simile: negli ultimi anni Wanadoo si è espanso verso la Spagna, i Paesi Bassi, la Gran Bretagna. La notizia di oggi è che anche Freeserve, storico operatore “free” britannico, assumerà il marchio francese, inconfondibilmente arricchito con quella doppia “oo” che sembra necessaria per sfondare su Internet (vedi Yahoo! o Google…).

Ma le similitudini di Wanadoo con altri operatori europei, sono forse ancora maggiori se si confronta la situazione societaria francese con quella della tedesca T-Online e Telecom Italia Media, titolare di Virgilio e Tin.it. Se in Francia il monopolista ancora controllato dallo Stato ha riassorbito lo spin-off internettaro, ora sembra essere il turno di Deutsche Telekom. Inutile prevedere che presto verrà in mente di fare altrettanto a Telecom Italia.

E le authority antitrust? Non hanno nulla da dire su queste “coagulazioni” di aziende che erano state smembrate per garantire un minimo di concorrenza nei settori del wireline, del mobile, del Web? Sembrano quasi rasserenanti, oggi, le parole che Tronchetti Provera aveva detto poco più di una settimana fa

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    5 Marzo 2004

    Il nuovo look di Virgilio

    O lo odi, o lo ami. O lo usi tutti i giorni, più volte al giorno, da anni, o scappi a gambe levate perché magari hai avuto in passato problemi con Video On Line - Telecom On Line - Telecom Italia Network - Tin.it… È a dir poco impossibile che un navigatore italiano non sia passato, almeno una volta, dal sito di Virgilio.

    La “notiziona” di oggi è che il portalone ha cambiato look, adottando un design abbastanza particolare, a forma di uovo. Questa, almeno, è la metafora che gli editor spiegano nell’apposita pagina di presentazione. L’idea è carina, ma la presenza di pubblicità è imbarazzante: Risorse.net ha notato quanto la pubblicità di Mini sia alquanto invadente e come tutto il sistema appaia scarsamente sensibile all’usabilità.

    La domanda-chiave per poter valutare correttamente la situazione è: cos’è, oggi, Virgilio? Un motore di ricerca leader di mercato, come il recente invito al Search Leaders’ Summit sembra dimostrare? Un contenitore di simpatiche trovate, come “Riduciti ad icona”? Un inquietante polpettone di link alle promozioni di Telecom Italia Media e a dialer di suonerie per cellulari? Nel mondo la sbornia dei portali sembra ormai svanita da tempo: forse, in Italia siamo ancora là.

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