Digital divide, acqua, cibo, istruzione

Immaginatevi nel terzo mondo. Immaginatevi come una persona che vive, nel terzo mondo. Immaginatevi di essere una persona sfortunata.

Cosa vi manca?

L’acqua, maledizione. Ce n’è poca, malsana.

Il cibo: come, dove trovarlo?

L’istruzione. Magari…

Meno male che c’è la Provincia di Torino che corre in vostro aiuto:

«Da tempo esiste il problema dell’accesso all’acqua, al cibo, all’istruzione: da qualche anno si fa sempre più percepibile la questione dell’accesso alle reti e alle nuove tecnologie. Di qui l’esigenza di disporre di un fondo, da finanziare in modo adeguato, per combattere la disuguaglianza digitale»,

vi dirà Mercedes Bresso, Presidente della Provincia di Torino.

Nessuno nega l’importanza del digital divide: ma siamo fatti di cellule, non di bit. La saga di Matrix dovrebbe insegnare, come cartina di tornasole. I soldi, se ci sono, forse è il caso di spenderli per l’istruzione, se proprio cibo ed acqua sembrano concetti troppo arcaici.

5 pensieri su “Digital divide, acqua, cibo, istruzione

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