Microsoft: vittima o carnefice?

I governanti europei hanno approvato all’unanimità l’idea del commissario Europeo per la concorrenza di sanzioni milionarie per Microsoft, colpevole di aver abusato della propria posizione dominante nel campo dei lettori multimediali con la tecnologia Windows Media ed in particolare col Player. La storia si ripete: stavolta è Real a lamentarsi. Qualche anno fa il tormentone era stato quello dell’agonizzante Netscape, ex monopolista travolto dallo sviluppo di Microsoft Internet Explorer.

Non è difficile immaginare che la prossima sfida la lanceranno i produttori di instant messenger, visto che come è avvenuto nei due casi precedenti, Microsoft ha proposto MSN Messenger ed ha spazzato la concorrenza, imponendolo come standard mondiale: nulla hanno potuto fare attori pur storici del mercato come ICQ.

Come se non bastasse, negli scorsi giorni è stata avviata l’ennesima vicenda giudiziaria oltreoceano: cittadini ed aziende del Minnesota hanno avviato la prima mozione collettiva contro la società, stavolta colpevole di posizione dominante con Office.

Le notizie giudiziarie non bastano? No: Microsoft ha anche lanciato l’ennesima invettiva contro Lindows, non gradendo molto l’iniziativa Lin—ws.com.

Riusciremo mai ad ascoltare notizie che hanno a che fare con la tecnologia, non con i giudici e le autorità antitrust?

Qualcuna c’è: proprio oggi il gigante ha mostrato un gigantesco progetto pseudo-open source: sono ormai oltre un milione i membri della comunità che hanno avuto accesso ai codici sorgenti dei prodotti Microsoft.

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