C’era una volta Tripod…

A metà anni Novanta, chi voleva pubblicare il suo sito gratis sul Web, probabilmente finiva nelle mani di Geocities, oggi uno dei tanti servizi di Yahoo!… In Italia regnava il Freeweb di Aspide, successivamente venduto a Dada. Nel frattempo era cresciuta molto Tripod: lo splendido archivio di Archive.org ci permette di vederne l’(elegante) home page nel 1996.

Tripod sposò Lycos, che a sua volta sposò Terra, l’ambizioso progetto di un portale “ispanico” worldwide. Il polpettone è cresciuto così tanto da aver tirato dentro anche Angelfire, concorrente di Tripod, poi mille altri servizi e servizietti.

Ma cos’è oggi Tripod? Prendiamo il caso italiano: uno dei tanti fornitori di spazi gratuito… Finita l’era in cui il vantaggio competitivo era nell’offrire “ben” 100 Megabyte, contro i 2 – 3 dei concorrenti. Oggi il servizio, in tutta Europa, non si distingue per nulla da tutti i concorrenti.

La gara, ormai, è a chi mette più pubblicità. Nella curiosa vicenda dell’hosting gratuito, la prima onda era stata quella dei banalissimi banner. Poi, in Italia, Francia ed altri paesi europei, la pubblicità era misteriosamente sparita: il vantaggio di pubblicare su Interfree, ad esempio, era quello di non avere messaggi e frame ingombranti. Ora siamo alla fase dei link testuali di Google, su Tripod come su Digiland e così via.

Comprare un dominio, ormai, costa veramente poco. Così chi finisce sui siti italiani ospitati da Tripod non solo si becca degli splendidi pop-up fino a 770*600 pixel (!), ma se curiosa nella lista dei “Tripodiani più esperti” riceve risultati esilaranti

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