La via europea al Gigabyte

Ormai il non-pesce d’aprile di GMail ha fatto storia: crescono i beta user, crescono gli utenti entusiasti ma anche le critiche ferrate alle supposte violazioni della privacy. Un continuo parlare che ha fatto ulteriormente lievitare la febbre per l’IPO. Se mai ce ne fosse bisogno.

Lycos EuropeDenuncie, smentite, ritardi, varie ed eventuali stanno forse facendo tardare un po’ troppo Google. I concorrenti stanno prendendo le misure e così, al di là della pletora di aziende minori che vendono già soluzioni da (almeno) 1 GB, sono i grandi player quelli che potrebbero impensierire il motorone. Prima di tutto, l’evoluzione a 100 Megabyte di Yahoo! Mail, che conta già su una base clienti piuttosto vasta. Soprattutto, però, è la Lycos europea, la stessa che pochi mesi gridava ai quattro venti il suo accordo con Google stessa, la prima a lanciare un’alternativa “reale”: per 3,49 sterline al mese, tanto spazio e nessuna pubblicità, tanto meno “sospetta”.

Oggi tutti, su entrambe le sponde dell’Oceano Atlantico, si chiedono cosa farà Google. E c’è chi parla già di caselle da un Terabyte

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