Realtà batte Comunicazione 1 a 0

Enzo Baldoni in giro per il mondoQuando era apparso in video a raccontare di sé a tutto il mondo, tutti hanno avuto una reazione diversa: c’è chi (e non merita un link) ha demenzialmente pensato “un turista in cerca di brividi”, chi l’ha definito il rapito più simpatico della resistenza irakena, chi ha pensato “Che ci fa Enzo – Zonker in TV?”…

In ogni caso, bisognava riconoscergli una cosa: un grande comunicatore, persino in quel momento. In barba a chi in Italia si dilettava a fare le pulci al suo profilo professionale (“è un pubblicista, non un giornalista” e banalità simili), ha dimostrato per un momento che si poteva coniugare quel mo(n)do onirico di fare pubblicità ed impegno civile profondo, sincero.

Enzo Baldoni, sì, proprio quello che scriveva su Linus e traduceva Doonesbury per la gioia dei fan italiani, non era solo un pubblicitario in cerca di sensazioni forti. Era una persona che aveva deciso di comunicare con le persone che soffrono dal vivo, non oltre la comoda cortina di un firewall aziendale.

L’unico problema di tutto ciò è che, semplicemente, il mondo non era pronto, ed il sistema è crashato. Come nei peggio sistemi operativi, Restart the World. Così i potenti di turno potranno giocarci un altro po’.

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