Una Mentana di ottimismo

Dopo anni di pessimismo cosmico, gli osservatori europei dei media che ironizzavano sul caso italiano hanno visto collidere il pianeta – maggior gruppo editoriale italiano ed il pianeta – presidenza del consiglio. Previsione largamente azzeccabile anche dai più digiuni di affari giornalistici al di là degli schieramenti politici d’appartenenza.

Di giri di poltrone tra le più prestigiose scrivanie giornalistiche italiane si parla da tempo immemore e guà un paio di giorni fa Media Quotidiano ha azzeccato quello che è successo davvero: Mentana vittima del noto detto “promuovere per rimuovere”, Rossella al suo posto, Calabrese al posto di Rossella. Probabilmente Di Rosa al posto di Rossella dopo che Vaccari ha preso il posto di Di Rosa al Secolo XIX e Angelico ha preso il posto di quest’ultimo a City. Scivola il cetriolo, insomma: tutti promossi, dal primo giornale gratuito nazionale al primo giornale sportivo nazionale e così via.

Un cetriolo mica tanto amaro, a dire il vero: ci guadagnano tutti e c’è chi ha azzardato una liquidazione pari a 9 milioni di Euro per il giornalista ricciolone. Alla fine, anche se i motivi del “siluramento” sono tristi, è lo stesso Mentana ad ironizzare sul clima da funerale che si è creato. Mettiamoci l’anima in pace, è stata solo un’operazione di facciata ed una promozione, forse insperata, per molti.

2 pensieri su “Una Mentana di ottimismo

  1. Pensa potessimo fare altrettanto: Mazza a NetManager.it, Tracinà a Google Italia, Giordano in Meetic e Moruzzi al posto di Giordano. Manca solo Hesse all’appello, al quale resterebbero comunque 9 milioni di euro in tasca… 😀

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