Treni vs. Aerei, 1 a 0

Un servizio su cui varrebbe la pena di investire in questo momento storico dell’Europa? I trasporti. Ad osservare le migliaia di persone che ogni giorno si muovono all’interno dei nostri Paesi e sempre più tra Paesi diversi, ci si può agevolmente rendere conto di quanto possa essere interessante questo settore industriale. Treni, aerei o auto: i mezzi sono i più diversi, così come le finalità dei movimenti. C’è chi si sposta per lavoro, chi per passione, chi per incontrare i propri familiari, chi per motivi di salute. Ognuno di queste occasioni di viaggio ha budget e flessibilità diversi: i vettori aerei sono i primi che se ne sono resi conto e così hanno progressivamente differenziato la propria offerta.

Questo ha richiesto una tale flessibilità nella profilazione delle tariffe da rendere necessario introdurre sistemi sempre più avanzati di ticketing: da un lato tariffe flessibili in base a data di prenotazione ed orari, dall’altro, la necessità di erogare ticket elettronici non solo via Web, ma anche da parte dei più tradizionali agenti di viaggio, anche a distanza ravvicinata dalla partenza. Tutto meraviglioso ed efficiente… Peccato che i voli delle compagnie europee saltano a più non posso.

Alitalia è leader in questa specialità olimpica: scioperi, fermi per nebbia, ritardi, soppressioni. Non c’è da meravigliarsi che Trenitalia stia guadagnando nuovo terreno con le sue offerte dedicate a clientele differenziate: muoversi in poche ore tra Roma Termini e Milano Centrale è decisamente più comodo e veloce di (riuscire ad) arrivare a Fiumicino o a Milano Malpensa. All’estero non è molto differente: i TGV, ad esempio, sono una valida alternativa agli aerei. Viva i treni: inquinano meno, costano meno, funzionano sempre. Se solo li pulissero, ogni tanto…

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