La creatività vende e fa vendere

Occhi puntati in questi giorni sul fenomeno Million Dollar Home Page, l’ennesima intuizione generale di un ventenne che, nel giro di qualche settimana, guadagnerà il suo sudato milione di dollari, potrà continuare i suoi studi in Business Administration e nel frattempo sarà diventato una celebrità intervistata dai media e citata sui siti di tutto il mondo. Un’idea originale, senza dubbio, ma sopratutto molto redditizia, visto il costo tendente a zero dell’investimento (l’hosting di siti statici ormai è un costo marginale).

Queste caratteristiche hanno fatto sì che nascesse una schiera infinita di imitatori: chi vende i pixel per un penny, chi promette estrazioni tra i suoi acquirenti, chi propone pagine d’oro – argento – bronzo, chi si ispira alla pop art, chi addirittura li regala con un massimo di 4 e chi ne regala di più ma solo se gli va. Ovviamente, la moda è arrivata in Europa e quindi si vedono anche i primi casi in Euro. Morale della favola: l’idea funziona, proviamo a mangiarci tutti.

Uno dei maggiori tormentoni mediatici precedenti, invece, aveva una radice europea ed uno sviluppo molto più business: si tratta di The Annoying Thing, l’animazione svedese che ha dato avvio al tormentone europeo Crazy Frog, conosciuto in Italia come “La Rana pazza”, tormentone televisivo e Web di Jamba e hit dell’estate nelle discoteche con un video prodotto dal Ministry of Sound di Londra. Caymag ci informa che il suo successo rischia di scemare clamorosamente, a causa della percezione (?) dei Clienti di trovarsi di fronte ad una vera e propria truffa nei confronti dei propri figli.

Tutto ciò, ovviamente, è segno dell’enorme successo ottenuto dall’originale animazione iniziale (circolata in maniera virale e gratuita per anni) e del successivo sfruttamento commerciale. C’è una sola cosa che accomuna la rana ed i pixel, al di là dei prevedibili finali e relativi giri d’affari: si tratta di idee innovative, che hanno saputo fondare su una forte creatività il loro ampio successo commerciale. Per quanto “scontate” a posteriori, nessuno ci aveva pensato prima. E questo paga.

2 pensieri su “La creatività vende e fa vendere

  1. Grazie per la lettura e le scoperte.

    Queste griglie viualizzano un grafo perfetto della nostra vita-spot. E sono la morte della grafica 🙁

    Condivido la tua chiosa analitica: buone idee pagano i primi ad averle. Anche quando sono buone ma non belle.

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