Un addio analogico al mondo digitale

La notizia che Tim manderà in pensione il Teledrin colpisce quasi più del contestuale pensionamento della rete Tacs: muore infatti un servizio che, per quanto non sia mai entrato nell’uso comune, è stato un must have di migliaia di professionisti. Molto più diffuso in Giappone e Stati Uniti che in Europa, il cercapersone ha salvato migliaia di vite umane: tipico target del servizio, infatti, erano le persone “in reperibilità” (medici e chirurgi, ad esempio), che dovevano essere sempre raggiungibili.

L’avvento del cellulare, ovviamente, ha notevolmente diminuito la rilevanza del cercapersone: eppure, per anni ed anni è rimasto un oggetto molto più discreto degli ingombranti Tacs. La pervasiva diffusione del Gsm è stato il passo successivo e necessario al fine di spazzare entrambi: niente più numeri clonati, niente più radioamatori troppo svegli (?), niente più truffe per le compagnie telefoniche. Entrambi gli oggetti analogici, d’altra parte, provenivano da evoluzioni decennali, ma con origini diverse: il telefono portatile (quello con la valigetta) era riservato a pochi illustri, il cercapersone era la panacea per chi non poteva permetterselo. Il digitale, come al solito, ha spazzato via queste distinzioni classiste.

Il comunicato stampa di Tim sul tema è quasi laconico: ci si sente obbligati a rendere tributo all’oggettiva importanza storica di questi oggetti e si invitano i consumatori a fare il grande passo in avanti per rottamare i loro terminali. Da notare che ancora in questi giorni vengono lanciate campagne promozionali dedicate a clienti Tacs: segno evidente che, per quanto marginale, un mercato di comunicatori “analogici” esiste ancora.

Fino a qualche anno fa, questi “forzati dell’analogico” erano soprattutto i titolari delle prime linee 0337: legati fino alla morte al loro terminale, ormai vecchio di (almeno) dieci anni, terrorizzati dal dover comunicare il cambio di numero a colleghi, clienti ed amici. La number portability, ovviamente, ha cercato di dar loro una mano: eppure, non è infrequente nemmeno oggi nel mondo Gsm, che ci si leghi alla rubrica memorizzata sul terminale più che ad ogni altra cosa. Digitale od analogica, poco conta: per molti, quel piccolo o grande mucchio di numeri e persone è la cosa più importante di tutto questo rumoroso mondo cellulare.

2 pensieri su “Un addio analogico al mondo digitale

  1. Mi hai fatto tornare la nostalgia del mio meraviglioso oki 900. Il teledrin in realtà sarebbe una meravigliosa fusione tra l’essere reperibili e mantenere un adeguato livello di privacy cosa che con i telefonini risulta pressochè impossibile.

    Un abbraccio

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