Mulino Bianco all’attacco, disordinatamente

Sui banchi dei supermercati, come al solito con qualche sconto promozionale legato alle Carte Fedeltà, i Pani del Mulino Bianco riportano uno sticker che incuriosisce: “Ad ottobre in una nuova confezione”. Peccato che ormai sia ottobre inoltrato e la scadenza a fine novembre degli stock lascia supporre che queste novità non arriveranno così presto. D’altra parte, il packaging era cambiato poco più di un anno fa. Per ora, l’unica cosa che sembra di vedere rinnovato nello sticker è il colore del lettering in marrone.Impressione confermata anche dalle orripilanti gigantografie di persone strabiche che degustano i nuovi Raggianti del Mulino Bianco sui muri delle metropolitane ed in superficie. Una campagna che in base alla qualità grafica si direbbe realizzata con Microsoft Paintbrush (quello di Windows 3.1) e che non brilla certo per fascino dei protagonisti. Abbiamo capito che è uscito l’ennesimo tipo di grissini, stavolta con le righine: yawn.

In giro per le maggiori città italiane hostess e steward con «megapack di prodotto posizionati sulle spalle» distribuiscono 400.000 confezioni di Pan Goccioli alle mamme under 45 ed ai loro bambini: c’è dentro anche un buono sconto, non si sa mai che ogni tanto si riesca a vendere anche qualche pacchetto di questi brillanti nuovi prodotti. Il presidio di fronte alle scuole elementari sa un po’ di adescamento di minori, ma la causa è buona, anzi dolce.

Sulle televisioni e nei cinema italiani, nel frattempo, un antipaticissimo manager in carriera rinuncia alla moglie – sexy – casalinga ed alla voluttuosa colazione prospettatagli a causa dell’orologio che corre, nonostante dalla luce si direbbe sia l’alba. Una fetta biscottata dall’altissimo peso specifico riesce a trattenerlo e ad invogliarlo per ingozzarsene ulteriormente. La compagna preferisce godersi le sue Armonie da sola ed ingaggia una sorta di gioiosissimo match di sumo che dovrebbe comunicare al pubblico sintonia di coppia. Il pubblico, nel frattempo, spera che uno dei 17 cereali strozzi definitivamente il manager.

Mentre la comunicazione off line del Mulino Bianco imperversa come consuetudine nelle vite degli italiani, in Rete si susseguono preoccupa(n)ti commenti alle campagne ed inviti impliciti al boicottaggio, molto più convincenti di qualsiasi tentativo di comunicare sul Web da parte dell’Azienda: non esiste un sito ufficiale e sia quello dedicato ai Pani sia le pagine istituzionali di Barilla hanno un sapore a dir poco stantìo. C’è da dubitare che a Barilla manchino le risorse: ma che abbondi la distrazione forse sì.

10 pensieri su “Mulino Bianco all’attacco, disordinatamente

  1. Hai mille ragioni. Campagne poco incisive, grafica piatta, sito perché si deve. Intanto, però, Mulino Bianco è divenuto modo di dire sintomatico, quasi alla Ferodo o Frigidaire, ed ancora per un bel pezzo credo che potranno fare a meno di sforzarsi. È un prodotto per pigri, basta che sia rassicurante.

  2. Dall’area risorse umane & lavora con noi: “La Barilla per un professional di Marketing è un sogno che diviene realtà. Qui tutte le conoscenze di marketing più avanzate sono utilizzate al meglio e tutte le tecniche più nuove e sofisticate vengono applicate perché il Marketing è la forza che guida la nostra crescita internazionale.”

    Come osi(amo) metterli in discussione? 🙂

  3. Pingback: Pingback dall'articolo » Alixir, Darth Vader e i fantasmi di Barilla

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