L’IPTV non sta surclassando il DTT

Attira un sacco di attenzioni il titolo L’IPTV già surclassa il DTT apparso su Punto Informatico: quando è avvenuto questo sorpasso così rilevante? In che termini? Semplice: NON è avvenuto. Anzi, non c’è proprio correlazione tra le due tecnologie ed i relativi sviluppi, come testimonia l’incipit stesso dell’articolo:

«Non c’è alcuna relazione diretta tra il fronte incandescente della televisione digitale terrestre e la televisione veicolata via internet, se non fosse che quest’ultima sembra riscuotere molto più interesse da parte degli europei.»

Senza dati alla mano, è difficile valutare anche quest’ultima affermazione. Ciò che la ricerca presentata in questi giorni affronta è il solo mercato della televisione su protocolli internettiani, l’IPTV, appunto, e le sue prospettive nel medio termine. Tanto per cambiare, sembra di essere tornati indietro di 10 anni: scenari apocalittici (magari in senso positivo) che nel giro di pochi anni descrivono l’abbandono di abitudini radicate da decenni. Un po’ come quando si diceva che i giornali cartacei sarebbero spariti entro il 2002. Oggi, nel 2005, vengono lanciate nuove riviste dai nomi improbabili che vendono, solo in Italia, centinaia di migliaia di copie.

La ricerca è comunque interessante, anche se puzza un po’ la presunta avanguardia tecnologica europea rispetto agli Stati Uniti: vista la grande esperienza con la TV via cavo, sembrerebbe naturale quest’evoluzione anche da quella parte dell’Atlantico. Il fatto che sia ancora in fase sperimentale fa tornare alla mente gli insuccessi di WebTV, poi comprata da Microsoft forse più per il suo affascinante nome che per un’effettiva scelta strategica.

Gli operatori TLC europei comunque devono prendere fiato ed il triple play è di solito considerato la medicina perfetta. Certo, stimare una crescita da 0,6 a 8,7 milioni di clienti in meno di quattro anni ha un sapore da miracolo più che da stima. Se un Paese come la Gran Bretagna è ancora fermo a 30.000 sottoscrittori, solo un intervento divino potrebbe convincere così tanti europei che guardare la TV in formato francobollo ed a scatti sia meglio che spaparazzarsi davanti al televisore. Un intervento divino o, non si sa mai, una seria politica di miglioramento infrastrutturale delle Reti, con una svolta drastica verso l’IPv6.

4 pensieri su “L’IPTV non sta surclassando il DTT

  1. Fai bene, perché stavolta la squadra me la scelgo tutta io e con ‘sto giro mettiamo una seria ipoteca sul futuro.

    Mi raccomando, nel curriculum esagera, ché altrimenti non posso farti passare per “indispensabile alla linea adottata in sintonia con il modello di business che intendiamo raggiungere”

    Marco

    P.S. Naturalmente, qualsiasi sproloquio in alternativa al testo tra virgolette ha uguale peso nella scelta. 😉

  2. Pingback: Pingback dall'articolo » Televisione digitale terrestre e IPTV: la sfida continua

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