Noiosi mesi politichesi in vista

A meno di qualche clamoroso quanto improbabile tentativo di scalata a qualche grande gruppo industriale, l’attualità socioeconomica italiana del 2006 sarà probabilmente occupata da un lato dalle solite considerazioni delle Cassandre macroeconomiste sul declino della Nazione, dall’altro dalle varie campagne elettorali in agguato, soprattutto durante la prima metà dell’anno. Non ci sono solo le Politiche, che da sole basterebbero a monopolizzare i dibattiti di mezza Italia: molte grandi città dovranno eleggere i nuovi amministratori.

Già da qualche settimana, in effetti, freme il dibattito sull’iniziativa della Moratti di acquistare diverse migliaia di domini .it riferiti alle vie di Milano e di riempirli con degli pseudo – blog che parlino di argomenti interessanti per la vita quotidiani dei cittadini. Uno sforzo di costo modesto (non più di cinquantamila Euro, probabilmente, più le spese di ideazione e mantenimento dei sitarelli da parte dell’agenzia specializzata incaricata) ma di grande impatto sul popolo dei navigatori: non se ne può non parlare e gli occhi di tutti, milanesi e non, sono puntati a scoprire l’effettivo uso che di questi spazi virtuali verrà fatto durante la campagna elettorale e subito dopo, soprattutto nel caso di elezione.

Siamo solo al primo esempio di ciò che alcuni guardano con occhi inorriditi, ma altri ritengono interessante, almeno in via di principio: è un nuovo approccio dei politici alla Rete, non necessariamente negativo, ma sicuramente fin troppo “interessato”. I costi marginali della comunicazione politica via Web faranno sì che il 2006 ci offrirà curiose sperimentazioni di utilizzo della Rete a fini elettorali: il successo di Cofferati ed il successivo abbandono di questi mezzi una volta eletto hanno insegnato tanto ai colleghi politici, ma poco agli elettori. I giornalisti continueranno a raccontarci con piglio incuriosito queste iniziative balzane di politici vecchi e nuovi, i lettori leggono divertiti ma poco interessati.

Era dai tempi di Grauso che non assistevamo ad un simile dispendio di fantasia nell’acquisto a tappeto di domini: la differenza nel caso della Moratti ed in quelli di chi vorrà seguire il suo esempio nei prossimi mesi, è che servirà inserire contenuti in tutti i domini, raccogliendo e censendo quelli inseriti dai navigatori. Il cybersquatting politichese non può essere unidirezionale: deve ascoltare e saper parlare. Tutto ciò, a dire il vero, dovrebbe essere uno dei doveri principali di ogni politico: chissà che da queste iniziative auto – innescate, i politici si ritrovino auto – costretti ad imparare il loro mestiere.

5 pensieri su “Noiosi mesi politichesi in vista

  1. Grazie come sempre dell’ottimo intervento. M’associo all’auspicio finale. Grazie anche per avermi – via linksurfing da Matteo Brunati – fatto scoprire gli 8 concetti di Maistrello.

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