Anche il Cnipa investe in comunicazione

Chi l’avrebbe mai detto: il Centro nazionale per l’informatica nella Pubblica Amministrazione, per gli amici Cnipa, ha annunciato investimenti in comunicazione per 4 milioni di Euro. I dettagli verranno resi noti negli incontri ufficiali dei prossimi giorni in un incontro a Roma, ma già ora è noto che il budget verrà destinato sia ad iniziative rivolte alle amministrazioni pubbliche che ai cittadini finali. Verranno soprattutto ufficializzate le linee guida nazionali destinate alle iniziative locali.

Strano destino, quello dell’AIPA prima e del CNIPA poi: in eterno bilico tra fulcro del sistema e marginalità più cupa, deve la sua instabilità allo stretto vincolo con gli organi politici che l’hanno creata. Un’Autorità nata con fini nobili che, contrariamente alle sorelle regolamentative, doveva soprattutto svolgere ruoli di promozione, formazione e condivisione delle politiche pubbliche su Rete e dintorni. Persino i redattori della voce su Wikipedia, ricostruendo la storia di questo Ente, concludono «Non è facile dare un giudizio complessivo sull’operato dell’AIPA e del CNIPA».

Rimangono in Rete le tracce dei Quaderni che, a cavallo del cambio del millennio, venivano diffusi ad Enti pubblici e privati desiderosi di informarsi: si trattava di pubblicazioni molto particolari per gli standard italiani, visto il loro spiccare per voglia di innovazione ed indipendenza. In fin dei conti, era un tentativo di partecipare all’entusiasmo collettivo per la Rete al fianco delle amministrazioni pubbliche. Cosa molto diversa da ciò che negli anni successivi è diventata la prerogativa del neonato CNIPA: l’ennesimo ufficio complicazione affari semplici.

Oggi, le notizie principali riguardano gli accordi sottoscritti con i maggiori player informatici del settore: quello con Adobe, ad esempio, per l’istituzionalizzazione del formato Pdf come formato di scambio dei documenti autenticati con firma digitale, oppure quelli con Microsoft, IBM, HP e SAP. Dopo la vita dell’AIPA sotto il centrosinistra e del CNIPA sotto il centrodestra, chissà quale sarà la prossima vita di questa entità mutante. Soprattutto, chissà che fine faranno i 4 milioni di Euro di investimenti in comunicazione.

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