A proposito di consumer generated media

Viene pubblicata l’indagine di TNS Influenza dei consumer generated media nelle decisioni d’acquisto degli utenti Internet e sui blog italiani ci si lancia in divagazioni e riflessioni ad alta voce sul tema: si analizza, si spulcia, si vivisezionano le poche pagine dei risultati, alla ricerca di conferme alle proprie teorie o di pecche nella metodologia utilizzata. I risultati dovrebbero essere chiari, ma c’è chi riesce a ribaltarli: chissà perché, chissà se in buona fede.

I risultati della ricerca su 5.000 navigatori, infatti, dicono che questi si sentono decisamente più influenzati da forum e newsgroup (24% «Molto» o «Abbastanza»), più che dai blog (11%, meno della metà). Anche la partecipazione è notevolmente superiore: 82% conoscono o partecipano alle comunità, 73% ai blog. Ciò nonostante, giornalisti e blogger stessi esaltano il ruolo dei secondi: tutti schiavi della moda? Tutti rapiti dal solito termine blog come panacea di tutti i mali della comunicazione interpersonale?

La discussione migliore sul tema si svolge proprio nei commenti di un post critico sulla ricerca: per quanto paradossale, proprio nell’ambito di un esempio celebre di blog, c’è la migliore esaltazione possibile delle comunità. Si discute di «superiorità del lavoro collettivo», di «economia del libero scambio», di «longeva credibilità dei newsgroup». Temi affascinanti che sembravano essere spariti dal discorso pubblico della Rete: dopo anni di esaltazione delle comunità virtuali, infatti, si era finiti a discutere solamente di blog e dintorni.

Meriterebbe di tornare un tema dominante, quello delle comunità virtuali, per l’enorme impatto che queste aggregazioni volontarie di autori e lettori, nel loro ricoprire ruoli del tutto interscambiabili, hanno su società, economia, flussi di comunicazione interpersonale. Nulla da eccepire sulla crescente importanza dei blog: ma difficilmente di quelli veramente personali. I blog importanti diventano inevitabilmente comunità virtuali: cresce il numero degli autori, esplode quello dei commenti. Incredibile a dirsi, si creano di fatto ad enormi forum: nulla di nuovo rispetto a dieci anni fa?

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