E-mail marketing de noantri vs. Web marketing spagnolo

Spopolano sul Web i riferimenti all’Asociacion Nuevo Renacer, sedicente lega spagnola per la promozione della castità: sito in apparenza moraleggiante, fastidioso, ridicolarmente sovraccarico di colori. Lo si direbbe una trovata di una sorta di Moige spagnolo: vengono presi di mira MTV ed i messaggi che il network internazionale passa da ormai un paio di generazioni a tutti gli adolescenti. Valori decisamente in contrasto con quanto propagandato nel sito: verginità a tutti i costi, zero tatuaggi, zero mode.

La cosa migliore del sito è sicuramente il video musicale di quella sorta di inno dell’associazione che è Amo a Laura pero esperaré hasta el matrimonio: una canzoncina dal testo surreale che però colpisce già dal primo ascolto. Un successo che ammalia ironicamente l’MTV Generation da un lato e conquista sorprendentemente i movimenti ultracattolici: bravo l’autore della canzone, ma soprattutto complimenti alla BBDO locale, la Tiempo. Si tratta, infatti, di una campagna pubblicitaria di MTV stessa: creativa, affascinante, convincente.

Un ottimo esempio di Web marketing a supporto dei media tradizionali. Quasi la stessa cosa della campagna di E-mail marketing avviata in questi giorni dalla Fnac: un’orripilante immagine mappata che fotografa un word processor della famiglia Microsoft. Non è difficile notare la grafica approssimativa, il miscuglio di caratteri, ma soprattutto i termini segnalati come errore dai dizionari Microsoft italiani (“bookshop”, “clicca”) e persino il puntatore del mouse, immortalato sulla parola “anziché”.

Non era facile far di peggio: non è saggio paragonare il budget dell’iniziativa di MTV España con quello di Fnac Italia, ma non è nemmeno corretto pensare che Fnac possa permettersi di comunicare in maniera talmente approssimativa. I pubblicitari spagnoli riescono a muovere emozioni, di qualsiasi segno esse siano; quelli che hanno creato la newsletter della multinazionale francese, riescono a banalizzare persino informazioni interessanti come il biglietto ridotto riservato ai destinatari dell’e-mail, i già fidelizzati (e paganti) titolari di Carta Soci. Impareremo mai?

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