Sara Tommasi, la soubrette “all’europea”

Fa bella mostra di sé su Corriere.it Sara Tommasi, la giovane stellina televisiva che presenta il calendario realizzato per Max con un’intervista realizzata prima della sua partenza per L’Isola dei famosi, il sonnolento reality show condotto con scarso successo da Simona Ventura. C’è poco da dire sulle foto, visto che la percezione della bellezza femminile è più soggettiva di quanto si possa pensare: sono interessanti piuttosto le parole pronunciate da questo strano personaggio che è solo relativamente famoso (non che gli altri partecipanti al reality lo siano molto di più), ma è senza dubbio abbastanza complesso da suscitare interesse.

Sara Tommasi, infatti, sfida gli stereotipi che perseguitano modelle e donne di spettacolo in generale in giro per l’Europa: se spesso le loro colleghe d’oltreoceano vengono catalogate a priori come oche bellissime ma senza cervello, per qualche strano motivo qui ci si aspetta che non solo le soubette del vecchio Continente siano assolutamente belle e sensuali, ma anche colte e preparatissime. Sara Tommasi colpisce proprio per questo: perché ha capito come incarnare alla perfezione queste nostre attese, perché sa cosa vuole e lo sa anche perché ha studiato per saperlo.

Conseguire una laurea in Economia delle istituzioni e dei mercati finanziari alla Bocconi con 105/110, in effetti, non è esattamente una passeggiata: perciò, quando la Tommasi spiega all’intervistatrice che sta seguendo una strategia di self marketing per vendere alla meglio la sua mercanzia finché regge (silicone permettendo), magari non è del tutto scientifica, ma è abbastanza convincente. Persino l’ammissione del taroccamento del suo fisico, spiegata con candore e dettagli tecnici sul dolore provato, serve ad aumentare l’attrattività del personaggio.

C’è poco da meravigliarsi che la Tommasi abbia già orde di fan, capitanate dalle sue amiche / conoscenti dei tempi dell’Università milanese: la prossima mossa sarà probabilmente consolidare in Rete questo enorme interesse nei suoi confronti, ovviamente amplificato dalle sue comparsate televisive, sull’esempio di quanto fatto a suo tempo da Selvaggia Lucarelli. Nel frattempo sarà curioso vedere se davvero il destino la costringerà al piano B: diventare giornalista. I giovani pubblicisti italiani, al solo pensiero, battono i denti per il terrore.

2 pensieri su “Sara Tommasi, la soubrette “all’europea”

  1. I vecchi pubblicisti invece no, non battono i denti; anche perché immaginavano che un simile prodotto – col messaggio incorporato – sarebbe presto arrivato sugli scaffali

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