Buon Natale con Lino Banfi

Il regalo natalizio del sempre eccellente Mauro Lupi è stato veramente bizzarro: ieri ha infatti annunciato la nascita del blog di Lino Banfi. In questi giorni, effettivamente, sono apparsi i primi post del celebre attore di origine pugliese, che narrano di ricordi cinematografici e di presente televisivo. I post sembrano un po’ troppo elaborati, a dire il vero, per essere stati prodotti in prima persona da Mr. Zagaria: testi scritti in maniera elegante e video allegati ai post, segni evidenti che l’autore materiale dei post non è l’attore, quanto una redazione di professionisti. Poco importa, comunque: i blog delle celebrità italiane, di solito, hanno sempre questa caratteristica.

Nel segno del blog, dunque, si conclude questo anno di Lino Banfi, che soprattutto in questi ultimi mesi è stato ancora una volta al centro dell’attenzione di tutti gli italiani. Sono lontani i tempi difficili della gavetta: ora ogni azione di Lino Banfi ha un’eco mediatica sensibile e lui, accortosene, non fa altro che premere su questo credito per ottenere sempre più attenzione. In questo, c’è da dire, è un maestro per molti personaggi dello spettacolo, che non sono riusciti ad innescare spirali altrettanto positive in termini di notorietà. Banfi è infatti riuscito a mantenere i fan dei tempi della commedia sexy ed integrarli con quelli, di tutt’altra pasta, ottenuti con i successi di Un medico in famiglia e delle altre fiction degli ultimi anni.

C’è da dire, in suo favore, che molta di questa notorietà l’attore l’ha anche indirizzata verso iniziative di natura benefica: verrebbe da dire che è probabilmente il Goodwill Ambassador dell’Unicef più attivo tra quelli italiani. Persino quando durante gli ultimi mesi la grande maggioranza dei cattolici italiani gli si è scagliata contro, il suo forte coinvolgimento nella promozione del film per la TV Il padre delle spose gli è valso il riconoscimento del mondo progressista in termini di paladino dei diritti civili, persino da parte di quel centrosinistra cui lui non sembra abbia mai dimostrato troppa simpatia.

In fin dei conti, in un Paese che ha già perso i suoi Tognazzi, Gassman, Sordi, c’è ancora spazio per Lino Banfi, sia in versione drammatica che comica. Non dispiacerebbe, forse, vederlo un po’ più in quest’ultima veste, che comunque più gli si addice. E se invece continuerà a perseverare nel ruolo di Nonno Libero, pazienza: almeno ora potremo spiare i suoi pensieri sul blog. Speriamo che lo mantenga aggiornato: difficilmente avrà mai i 2.000 commenti a post di Beppe Grillo, visto che difficilmente si schiererà in maniera altrettanto schietta; ma se ci racconterà i suoi ricordi come fanno altri suoi colleghi, sarà comunque divertente leggerlo.

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