Ricky Records, la televisione senza televisore

Il logo di Ricky RecordsDopo un po’ di mesi di rodaggio, si può dire che Ricky Records, la piattaforma italiana di Digital Video Recording remoto che ha rappresentato l’avanguardia di questo tipi di servizi nel nostro Paese, è oggi stabile ed affidabile. L’idea è semplice e già vista all’estero, ma quest’applicazione italiana ha dei punti di merito che possono essere apprezzati ed esportati in tutta Europa: lo standard tecnologico sottostante è quello del digitale terrestre, che garantisce una buona qualità delle registrazioni ed una discreta compatibilità con i più diffusi sistemi casalinghi, vista l’esportabilità dei filmati prodotti direttamente su DVD.

La semplicità tecnologica, d’altra parte, è uno dei vantaggi di questo sistema: la scelta tra i formati disponibili viene guidata e spiegata in termini di qualità percepita. Accanto al formato digitale di alta qualità, infatti, vengono offerte due alternative che garantiscono risultati più modesti, ma sufficienti per essere viste via PC. Questa flessibilità garantisce ai clienti anche la possibilità di evitare download da 2 GigaByte, in favore di file compressi della metà o addirittura di due terzi. La possibilità di utilizzare download manager come il “solito”, grandioso, GetRight, evita di dover cestinare file che si scoprono rovinati o incompleti a causa dei tradizionali problemi di gestione dei grossi download da parte dei browser.

I prezzi del servizio variano in base a queste differenziazioni di qualità e dipendono dalle modalità di pagamento scelte: si va da 3 Euro per l’acquisto di un programma in alta qualità pagato via telefonata all’899, fino ai 40 centesimi per ognuno dei programmi low-fi acquistabili con una “ricarica” da 50 Euro pagabile via PayPal. La scelta è per ora limitata ai principali canali televisivi nazionali: le tre reti Rai, le tre reti Mediaset, La 7. Su questo punto, effettivamente, si potrebbe osare di più: proprio perché il segnale di origine è quello del digitale terrestre, si potrebbe inizialmente ampliare il bouquet almeno ad altri canali disponibili su quelle frequenze.

Riassumendo, il progetto è ad un buono stadio di sviluppo e può continuare a crescere bene, come e più dei siti che offrono servizi analoghi, ma in streaming. Accanto a punte di eccellenza come l’assistenza puntuale tramite il forum pubblico (un ottimo esempio di trasparenza), ci sono aree di miglioramento come la promozione del servizio stesso: più che la campagna in giro per i siti RCS/Dada, forse sarebbe stato più utile concentrare i fondi sull’avvio di un programma pay-per-action. Tuttavia, è opportuno dare fiducia al servizio ed a chi l’ha fondato, sperando che i crediti saggiamente distribuiti gratuitamente all’atto dell’iscrizione, non spingano troppi Furbetti del Webbetino a sottoscrivere troppi fake account con e-mail fantasma.

1 pensiero su “Ricky Records, la televisione senza televisore

  1. Davvero ben fatto. Ho provato il servizio di registrazione e il servizio clienti (mandando una email). La registrazione è ok e la risposta è stata veloce. Bravi

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