I figli so’ piezz’ e clone

Che Madonna sia un genio del (self) marketing è cosa nota; né stupisce la sua ultima canzone (self) Celebration. Si odono strali riguardo al coinvolgimento della dodicenne Lourdes, ma in fin dei conti siamo nei limiti del previsto/prevedibile: una mossa per fare notizia, per far parlare di un singolo dimenticabile e in qualche modo spianare la strada alla Madonna 2.0. La figlia, appunto.

In qualche modo, quasi cogliamo il dramma di una persona che ha passato una vita ad assumere pose sexy in calzamaglia ed ora riesce a stimolare un’unica domanda sex-related tra i fan: “Ma prenderà le pastiglie per la menopausa?” (in attesa che la menopausa stessa venga lanciata da Madonna come la nuova moda per le ventenni). Tanto vale riportare indietro le lancette del tempo e rilanciare.

Nulla di meglio di una (prossima) teenager, che diventi allo stesso tempo la Britney e la Madonna del prossimo decennio. E senza troppo biasimo per la madre: non è il primo caso, quello di Madame Ciccone, di genitore che voglia estendere all’infinito la propria fama creandosi in casa un clone. Al momento, in Italia, sono ad esempio numerose le campagne pubblicitarie che presentano insieme genitori e figli.

Può sempre essere che tu sia Kirk Douglas e tuo figlio Michael riesca ad essere al tempo stesso la tua reincarnazione e la tua nemesi: nella maggior parte dei casi, tuttavia, i figli furbetti ripercorrono  a memoria i passi dei genitori, riuscendo a conquistare i figli dei fan che proprio i genitori avevano esaltato. L’effetto Scarpetta/De Filippo, insomma: di padre in figlio, un tentativo continuo di innovare nella tradizione.

Un po’ quello che in questi mesi ha fatto Giovanni Baglioni, erede naturale del padre Claudio ma sufficientemente diverso per attrarre (anche) nuove fette di pubblico. La stessa cosa che ha fatto Ziggy Marley, che da un lato ha cercato di produrre qualcosa di nuovo, dall’altro si è adagiato tranquillamente nel solco tracciato dal padre Bob. Nulla di diverso dai tanti “figli” che oggi corrono in Formula 1.

Poca meraviglia per Madonna, dunque, e per le sue aspirazioni di mamma in carriera. Il pubblico è abbastanza cattivo da selezionare e quindi Lourdes dovrà lottare per affermarsi ai livelli della madre. Anzi, in qualche modo, la sua vita professionale sarà resa difficile dal continuo confronto con una madre ingombrante. Una madre che è un vero marchio di fabbrica, anzi una fabbrica proprio.

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