Pisapia, l’Obama de noantri

La notizia principale sui giornali milanesi di ieri era l’accordo notturno sulla manovra finanziaria proposta dalla nuova Amministrazione guidata da Giuliano Pisapia, eletto Sindaco di Milano poche settimane fa grazie a una strategia vincente di differenziazione dalla Giunta precedente e in generale dai trend politici nazionali.

La notizia principale sui giornali mondiali di oggi è l’accordo notturno sulla manovra finanziaria proposta dall’Amministrazione Obama per evitare il tracollo del debito pubblico statunitense, con evidenti impatti sull’economia mondiale. Accordo basato su molti compromessi, che minano la fiducia degli elettori verso il Presidente.

Anche lui, come il Giuliano dei Navigli, era stato eletto nel segno dell’innovazione, dell’ottimismo di tutti noi nei confronti di un personaggio che sembrava incarnare una sinistra moderna, capace di coniugare egualitarismo e comunicazione tramite i canali più elitari, carisma e capacità di parlare ai cittadini bistrattati, dimenticati.

Oggi l’immagine di Obama è profondamente compromessa per colpa dell’incapacità di gestire correttamente l’agenda fiscale di una federazione di Stati troppo indipendenti per poter fare fronte comune nei momenti di crisi e colpisce che nelle stesse ore in Italia sia “l’Obama italiano”, Pisapia appunto, a ricevere critiche simili.

Come il Presidente degli Stati Uniti, nel suo piccolo il Sindaco di Milano ha cercato di tappare le buche del deficit portate dalle Amministrazioni precedenti, in entrambi i casi di centrodestra: a differenza del pauroso Barack Obama, però Giuliano Pisapia le tasse le ha alzate, alienandosi la simpatia di molti suoi elettori.

In questo momento a Milano ci sono più persone arrabbiate per l’aumento improvviso del 50% dei biglietti del tram che cittadini memori delle promesse di lungo termine di Pisapia. La riconferma di Obama tra poco più di un anno è quantomeno compromessa; Pisapia ha più tempo per cambiare immagine, chissà se ce la farà.

2 pensieri su “Pisapia, l’Obama de noantri

  1. Pingback: Pingback dall’articolo » La Cuccia di ex-xxcz » Metropolitana metafora di Milano, l’Italia come Milano?

  2. Dopo le primarie di Milano, Bersani si è recato subito nella capitale lombarda e, salito in cima al Duomo, ha così incitato i simpatizzanti del Pd al grido: “GardateMi-lano!” (tutto unito o separato dopo Mi…). I simpatizzanti del Pd l’hanno (con l’acca e 2 n!) preso in parola e hanno (come prima…) votato Pisapia! La grandezza della democrazia e gli imprevisti delle primarie…

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