È l’ora dei Mobile Payments? (Sì, ma svegliamoci)

Si è tenuto oggi a Milano il Convegno conclusivo dell’edizione 2011/2012 dell’Osservatorio NFC & Mobile Payment del Politecnico di Milano. Un evento interessante e ben organizzato, come è nella tradizione della School of Management MIP; ma di questo ci sarà sicuramente modo di parlare in altra occasione. L’attenzione di oggi è invece tutta per il contenuto presentato dagli innumerevoli relatori che si sono alternati durante il corso della giornata sui palchi. Basta dare un’occhiata al’imperscrutabile tag #onmp11 per intuire quanto fossero eterogenei i partecipanti e quindi i temi toccati, ufficialmente e non.

Quello dei Mobile Payments è al momento un tema che in questo momento interessa molti attori/industry (banche, compagnie telefoniche, società di consulenza, service provider, consorzi di varia natura) e tante funzioni aziendali (IT, Marketing, Sales, Organizzazione, Operations). Ma il Cliente finale è pronto? Il titolo del Convegno, “Mobile Payment: se non ora quando?” voleva essere emblematico in tal senso, riassumendo l’aspettativa (quasi angosciante) oggi palpabile nelle sale. Di fatto tutti dicono di essere interessati e pronti a considerare opportunità, eppure per l’ennesimo anno il mercato è semi fermo.

Fa piacere sentire che Intesa Sanpaolo stia conducendo un pilota “serio” o che società come Ubiquity, Reply o Movincom abbiano ormai piattaforme funzionanti sul mercato e disponibili per chi vuole far sul serio; è da biasimare chi risponde che il pagamento hardware tramite NFC sia l’unica via. A furia di aspettare che un numero significativo di utenti e soprattutto di esercenti si dotino di hardware, si sta rischiando di buttare il bambino con l’acqua sporca. Passi per i ricercatori del Politecnico e il loro approccio accademico; ma dai tanti uomini di marketing presenti al convegno di poteva sperare in più lungimiranza.

Un altro anno è passato e non è difficile immaginare che tra un anno saremo tutti di nuovo seduti al Convegno a sentire qualcuno dire che è imminente, questo sarà l’anno giusto e come per miracolo tutti avranno cellulari NFC e POS adeguati. Si può solo sperare che, come hanno fatto Banca Sella, Privalia, McDonald’s e pochi altri player, si finisca col chiacchiericcio e si punti seriamente su sistemi che offrano vantaggi reali per il Cliente e sostengano una visione commerciale di medio-lungo periodo. Perché mai come in questo caso la tecnologia è abilitante, ma il marketing è l’unica leva che la trasforma in valore per tutti.

3 pensieri su “È l’ora dei Mobile Payments? (Sì, ma svegliamoci)

  1. Sì, devo dire che l’incontro cui fai riferimento tu pare sia stato piuttosto fuffish, quello sui Mobile Payments nasceva sotto nobili auspici anche se ha sofferto dei difetti che ho citato nell’articolo

  2. Pingback: Pingback dall’articolo » Ricerche di mercato un po’ strumentali

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