Vip italiani alle prese con Twitter

Non c’è a memoria d’uomo un fenomeno tecnologico che abbia avuto così tanto successo “pubblico” tra i personaggi noti di tutto il mondo come Twitter. Non certo MySpace prima o Facebook poi, spesso appaltati a terzi; probabilmente nemmeno la posta elettronica, che è rimasto uno strumento a utilizzo privato e non certo strombazzato.

Il vip che usa Twitter invece tiene a far sapere a destra e a manca che “c’è”, che è parte della moda del momento e che in qualche modo ha trovato un modo di parlare con i fans. Dialoghi peraltro piuttosto monchi; la maggior parte si riduce a richieste tipo “Mi retwitti?” da parte dei secondi e a un clic sull’apposito bottone da parte dei primi.

Probabilmente ci saranno utenti di Twitter che trovano piacevole leggere i dettagli privati della vita quotidiana dei personaggi più noti, senza aspettare che escano, magari in luce impropria, sulle riviste scandalistiche; ma la sensazione è che la maggior parte sia lì per poter dire agli amici “il mio mito è a distanza di @chiocciola”.

La stragrande maggioranza delle interazioni è rumore che inquina i contenuti, magari (sulla carta?) di valore, che il vip vorrebbe trasmettere ai suoi seguaci. Probabilmente la facilità di poter twittare dal telefono fa sì che i personaggi noti vivano Twitter come una sorta di SMS broadcast, un canale gratuito per gridare al mondo il proprio verbo.

I twittatori più scafati se ne approfittano. Qualcuno si sta costruendo una piccola notorietà tra i peers come “brutalizzatore” dei vip e non è difficile credere che molti ne seguiranno l’esempio. Come sempre, non c’è niente di meglio di fare i parassiti delle persone più note per sperare un giorno di poter riflettere di luce propria.

Di usi “interessanti” se ne vedono pochi, quasi nessuno. È un mondo in via di costruzione e probabilmente quando la moda sarà passata molti personaggi famosi cambieranno aria. La grande curiosità è di vedere cosa rimarrà di questo enorme innamoramento collettivo, quali saranno le modalità di comunicazione che adotteranno i superstiti.

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