Il trionfo dell’ovvio

Con la consueta sagacia che contraddistingue i suoi interventi, qualche mese fa Luca Conti aveva intravisto l’emergere di una tendenza: era ottobre, Celentano tesseva i fili del suo spettacolo ed uno dei ragni ospite era Santoro che, pur di partecipare, si era dimesso dalla sua carica di deputato europeo. Grandi attese, grandi speranze, bizzarri risultati: il buon Santoro aveva speso i suoi minuti di libertà per dire

«Viva la fratellanza, viva l’uguaglianza e viva la libertà»

suscitando qualche perplessità in chi l’aveva mandato a Strasburgo e tanta tristezza in chi ne ricordava la verve di trascinante uomo di comunicazione. Era, tuttavia, un esponente illustre di una tendenza che proprio in quei mesi trovava uno dei suoi clou con uno spot sufficientemente strano da rimanere impresso a grande parte del pubblico televisivo italiano: si trattava delle stravaganti affermazioni di Dida, la signora retrò del 12.99. Stessa agenzia dei cugini biondi dell’892.892, ma con un taglio decisamente diverso, probabilmente a causa del diverso target del prodotto.

In un momento di ampie fluttuazioni nel mondo culturale circostante, i messaggi rassicuranti della signorina riescono a restituire un sereno sorriso: ovvio, perché l’ovvio è sempre rassicurante. Crolla la certezza del 12? Appare la sicurezza del 12.99: è ovvio che le nuove specie telefoniche prendano il posto dei dinosauri di decennale memoria. Non tutti gli spettatori, a dire il vero, hanno reagito con lo stesso fair play: qualcuno già a novembre coglieva l’andazzo del mondo pubblicitario.

Qualche mese dopo, la tendenza sembra tutt’altro che cessata: Banca Woolwich rilancia alla grande con una campagna i cui onnipresenti manifesti recitano

«Il fuoco scotta. Il Mutuo è Woolwich»,

«L’acqua è bagnata. Il Mutuo è Woolwich»,

«La terra è rotonda. Il Mutuo è Woolwich»,

«Le orecchie sono due. Il Mutuo è Woolwich».

La campagna è curata da Wlf, agenzia che in passato ha regalato campagne ben più creative. Eppure, considerando che appena un anno fa Wlf aveva proposto ai prospect di Fineco Bank gli affascinanti messaggi

«I soldi non crescono sugli alberi»,

«I soldi non piovono dal cielo»,

c’è da pensare che più che una coincidenza, si tratti di una piena adesione al trionfo dell’ovvio. Non si può che suggerire ai creativi italiani l’esclusivo AdPack australiano che promette piogge di ricavi (dal cielo): non sia mai che ritrovino un po’ di creatività per i loro clienti.

2 pensieri su “Il trionfo dell’ovvio

  1. Si cerca sicurezza, fai caso alla nuova campagna Fiat per la Croma, così gozzaniana (e ce da compiacersene: non se ne può più d’auto ferine, supreme ecc.).

    Comunque, le sicurezze sono fatte per sbriciolarsi. Ad esempio, io ero convinto che, come la tua cadenza di postaggio fosse 3-4 giorni, il tuo limite per rispondere alle mail fosse un mese. Ed invece… 🙁

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