23 Agosto 2004

Pro Ana, pro Mia ed altri fans

Anorexia sucksDi bello, nell’anoressia, c’è ben poco. Ancor meno nella bulimia. Potrebbero bastare le testimonianze drammatiche di chi le ha superate. Poi si potrebbe leggere anche qualche quindicenne che c’è in mezzo e ne è felice: onestamente, vengono i brividi lo stesso.

Non accenna a sgonfiarsi il fenomeno Pro Ana / Pro Mia: nei giorni scorsi la BBC ha parlato di centinaia di siti britannici (o europei in genere) dedicati alle fans (pochi i maschi, si direbbe) adepte a questi brutti disordini alimentari. Eppure se ne parla già dal 2001, con le solite associazioni britanniche che mettono in guardia dai pericoli derivanti dalla lettura dei siti “anoressici” e ne chiedono l’eliminazione ai provider.

Effettivamente molti siti ancora segnalati nei motori di ricerca sembrano essere spariti, soprattutto dai server dei vari ISP free. Nel frattempo, la “moda” ha lasciato i confini europei e si è ormai diffusa anche negli Stati Uniti. Siamo arrivati persino alle poesie delle anoressiche:

«Infinity is so damn sweet
Your mortal earth cannot compete
Starving for the other shore
I will not eat!

Say it loud & say it now
I’m anorexic & I’m proud.»
È difficile, eticamente difficile, decidere se dar ragione alle petizioni contro i siti Pro Ana o a quelle che chiedono che la libertà di comunicare di persone che soffrono di anoressia e bulimia sia garantita. Certo, guardando un po’ dei siti del ring Pro-Ana, si rimane senza parole.

Forse viene da dire Stop Pro Ana.

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    16 commenti su Pro Ana, pro Mia ed altri fans »

    25 Agosto 2004

    Ratinthewall @ 7:18 pm:

    Mah, ognuno si fa male a modo suo. Allora i culturisti che si ammazzano di steroidi? O i coglioni che si fanno venire il cancro alla pelle nei centri abbronzanti? Secondo me ognuno dovrebbe essere libero di scegliere, punto e basta. Quindi niente censura.

    11 Agosto 2005

    Costy @ 4:26 pm:

    La tua libertà finisce dove comincia la mia… Però un bel piatto di lasagne…

    27 Ottobre 2005

    MeaLesbia @ 10:01 pm:

    Per me è una vergogna che si possano permettere tali libertà di comunicazione. Rispetto per chi ha passato l’inferno e non è, ancora, complemtamente uscito.

    Giulia, una di loro

    10 Novembre 2005

    (Ex?) Anoressica '87 @ 9:36 am:

    Sono appena uscita da un ricovero in una clinica per anoressia e sapete che vi dico? Sta storia dei siti pro ana mi fa venire voglia di cercarli e trovarli perchè tornare indietro è la strada più semplice per chi sta come me.

    13 Febbraio 2008

    Stefan @ 7:54 pm:

    Sono un ragazzo Pro Ana e non è vero che ci sono pochi ragazzi che la pensano come me. Che idiozia è mai questa?
    Cmq sia voi non capirete mai…
    Non conoscerete mai l’adrenalina dell’ago della bilancia che scende
    Potrà sembrare ridicolo trovare felicità in questo ma inutile spiegare…
    Si deve essere Pro Ana dentro davvero per conoscere questa sensazione…
    Non capisco perché veniamo marchiati come malati o pazzi addirittura! Nessuno di noi aspira pesare 35 kg come voi pensate. Troviamo conforto nello stile di vita Pro Ana perchè LA FAME NON TI TRADISCE COME IL CIBO

    24 Febbraio 2008

    MaRa @ 9:21 pm:

    Ma bello… Proprio vero che la madre degli idioti è sempre incinta.
    Ci sono persone che lottano per sopravvivere a questa malattia e non scelgono di averla, ma arriva… Come un fulmine a ciel sereno. Un’ossessione che non gli permette più di vivere serenamente!
    E qui addirittura ci sono i fan club…
    Credo che chi arriva a questo punto, non ha più la visione del suo futuro, non ha speranze e ha solo bisogno di tante cure e affetto.
    Nessuno VUOLE morire… Ogni suicidio ha delle fondamenta che vanno abbattute per ricostruire una nuova vita.
    Io sono PRO VITA e sono passata nel vortice dell’anoressia quindi so di cosa parlo… Purtroppo.

    4 Marzo 2008

    Piccola @ 11:39 pm:

    Parla una che c’è completamente dentro da un anno.
    Non aprite bocca senza sapere davvero di cosa state parlando.
    Solo chi ci vive può capire.
    Personalmente odio le critiche presuntuose e saccenti di chi si riempie la bocca di tante parole che poi non valgono assolutamente niente perchè infondate.
    NON SAPETE NULLA.
    E fanculo alle lasagne

    22 Marzo 2008

    Piccina @ 8:31 pm:

    Pro Ana è una cultura, nn una malattia! Le 15enni ke si lasciano morire di fame sn malate e oltrepassano il “limite” . Ana è disciplina, controllo, nn un suicidio! E se x qualcuno è un modo x uscire in punta di piedi da questo mondo… Ke lo si lasci in pace!!!

    26 Marzo 2008

    Rosa @ 1:22 pm:

    È vero ognuno dovrebbe essere libero di fare le proprie scelte, ma quando queste sono sbagliate bisogna aprirgli gli occhi… e far comprendere alla gente (ragazzine di appena 14 15 anni) che sono malattie gravi da cui difficilmente si esce…

    Rosa @ 1:34 pm:

    Ma qui non si parla di stili di vita… Stefano come puoi sentirti bene sapendo che prima o poi questo tuo essere sempre piu magro ti porta alla morte…
    Voi Pro-ana non vedete i telegiornali non leggete giornali in cui spesso parlano di modelle, ragazze morte per via della loro ossessione (essere magre, belle). Essere “pelle e ossa” non è un canone di bellezza, significa avere qualche problema e poi mangiare (sempre nei limiti) non è poi cs brutto… Fare sport è giusto x avere un corpo toniko, ma essere anoressici, non mangiare ti fa perdere non solo la parte grassa ma anche quella magra del tuo corpo… Non sentitevi fieri di quello che fate… Un giorno mangiate un po’ di piu un giorno un po meno, l’importante è essere equilibrati…
    Certo ke ci vuole coraggio per fare quello che fate voi (è come se sceglieste la morte x alcune parti…) però ci vuole ancora più coraggio ad ammettere di aver fatto una scelta “sbagliata”…

    6 Aprile 2008

    Elena @ 3:22 pm:

    Io sono stata bulimica per cinque anni. Lo so che qua si parla dell’anoressia, ma la bulimia non è l’altra faccia della medaglia, no? E poi tratta del corpo, no? Con la differenza che la bulimia può passare inosservata. Vomitavo sette-otto volte al giorno. Credevo di essere più forte della malattia, di smettere quando volevo. Vomitavo anche a scuola, nei bagni, e uscivo con gli occhi gonfi. Alcuni compagni quando mi vedevano facevano facce stralunate ma forse perché non capivano. Credevo che tutto ciò era la norma. Sapevo di essere diversa da tutti gli altri e ciò mi sembrava giusto, finché per la prima volta misi in dubbio la mia malattia. Ero in palestra e avendo problemi alle gambe dovevo fare esercizi per me, ma la prof era troppo impegnata a badare alla partita di pallavolo. Mi sentii esclusa e andai in bagno. Vomitai e quando tirai fuori le dita vidi del sangue. Rimasi sconvolta e avrei voluto urlare ma erano arrivate le mie compagne, le sentivo, e per me sarebbe stato umiliante se mi avessero visto così. Così dopo qualche giorno in cui ero distante da tutto ne parlai con la mia migliore amica di allora e le raccontai anche tutto il resto dei miei autolesionismi: mi sono fatta cicatrici col rasoio, con le sigarette… Dei miei tentati suicidi e del vero rapporto che c’è con mia madre, un rapporto fatto di morbosità e abusi. Mi sono ammalata di bulimia a 14 anni perché per la prima volta mi innamorai a prima vista di un mio compagno di classe e ne rimasi completamente spaventata perché per me l’amore è sempre stato violenza. Ora sono fuori dalla bulimia da diverso tempo. Mi sono laureata all’Accademia di Belle Arti della mia città e ho anche intenzione di essere attrice teatrale. non sono ancora guarita del tutto, sono seguita dal Simap della mia città. Ho smesso di confidarmi con i miei amici di questo mio lato oscuro perché o non capivano o si allontavano, ma se ho deciso di confidarmi con voi è perché mi sembra giusto farvi sapere che qualcuno ce la sta facendo. Ho rischiato seriamente di morire, posso dire che quasi l’ho vista eppure son qua viva che sto cercando si risalire, di rinascere. Ancora per me l’amore è un sogno ma adesso mi lascio abbracciare e abbraccio quando fino a pochi anni fa non sopportavo essere toccata. Da un lato posso capire chi dice che non sopporta il proprio corpo, il mio è stato oggetto di abusi familiari, ma da un lato posso dirvi che così aumentate il male. Io purtroppo prendo psicofarmaci, senza sto male e desidero un giorno stare bene, aver un ragazzo che mi ami, anche nonostante il mio passato, esser pittrice e anche attrice teatrale. Si può essere farfalle e volare leggere anche senza annientare il nostro corpo perché l’anima senza il corpo è niente. Sappiate che quando si parla di suicidio, di anoressia etc. non penso mai “Ah, qui si sbaglia, perchè il nostro corpo e la nostra vita appartengono a Dio” (io non sono neanche credente) ma mi chiedo “Perchè? Cosa lo tormenta? Cosa ha scatenato il tutto?” A chi dice che l’anoressia c’è da quando esiste la TV o la moda (che senz’altro aiutano), vorrei ricordare che Sissi soffriva di anoressia e non mi sembra che a quel tempo ci fosse la TV. Spero che chi legga e soffra di anoressia e/o bulimia provi a mettere in dubbio ciò che sta facendo. Voi siete sempre grandi e meravigliosi come siete, non fatevi del male vi prego!

    7 Aprile 2008

    Giuseppe Mazza @ 4:22 pm:

    Grazie per il messaggio di speranza, Elena.

    16 Aprile 2008

    Asia @ 11:09 am:

    Avete ragione. Lasciamo che le persone pro-ana condividano tra di loro il piacere di dimagrire, di cercare questa perfezione. Ognuno sceglie come vivere. Ma non voglio che i miei figli leggano queste cretinate. Ho perso una persona per un cancro non voluto, non cercato, non guaribile. Ho avuto un’amica malata di anoressia e le sono stata vicina fino a quando è guarita. Non dite che non capiamo, noi, persone che la morte non ce la cerchiamo. Ma l’unica cosa che mi sento di dire, avendo visto due persone soffrire di mali diversi, uno scongiurato e l’altro cercato è: VERGOGNA. Siete liberi di fare male a voi stessi, come chi fuma e chi beve, ma non riempite la testa di pericolosissime e mortali idee a bambine di 10 anni che potrebbero imbattersi nelle idiozie che scrivete. Perchè la bambine di quell’età non hanno il filtro che voi adulti dovreste avere. E a chi dice che è una malattia vera: avete ragione, è una malattia ma il modo in cui ve la cercate è inconcepibile e meschino. Un insulto alle persone malate di quei mali che non hanno cercato. E mentre pensate all’ago della bilancia, al magro=bello, allo schifo che provate per quelle donne grassissime per voi che portano la 44, la gente attorno a voi che vive davvero si laurea, si sposa, fa figli, ama, magari si guarda allo specchio e si vede troppo piena, magari fa una dieta e si iscrive in palestra. Ma non si inventa un nomignolo per una malattia e la definisce una dea. Ripeto: siate liberi di fare cosa volete. Ma fatelo lontano dalle orecchie di chi è fragile e potrebbe cadere nel vostro abisso e non perchè le cose spiacevoli da vedere è meglio che stiano nascoste. Ma solo perchè troppi si sono già fatti ammaliare.

    Sofy @ 8:59 pm:

    Vergogna per le ragazze fastidiose che credono di sapere tutto… MI STATE SUI NERVI. Lasciate una ragazza vivere i suoi inferni in pace… Io ho 13 anni ed e già da una settimana che sono dentro a questo casino… Oggi ho mangiato più del solito e sto DI MERDA, cmq se voi non potete capire che l’anoressia o la bulimia (in questo momento sono confusa e non so più neanche cosa sono) che se provi 1 -2 gg non riesci più a farne a meno perche ti senti bene e in pace con te stessa/o vi dico io sono inesperta anche perché è solo 1 settimana che girovago questi siti quindiiii… Almeno cercate di non offenderci dicendoci che siamo IDIOTE per favore…

    21 Aprile 2008

    Asia @ 8:25 am:

    Scusa Sofy… Ma cosa credi di sapere dopo una settimana? Non fare la donna vissuta per favore… Ci sono persone malate seriamente qui.

    29 Maggio 2008

    Elena @ 3:23 pm:

    Ma cosa vuol dire che ognuno si fa male a modo suo? Farsi venire il cancro a forza di ultravioletti è un po’ diverso da entrare in un vortice che pian piano ti isola dal mondo! Si tratta di una malattia seria, un tempo ne erano colpite persone con problemi familiari, ora chiunque perchè è diventata una sorta di moda! Studio comunicazione e so quanto i media incidono sulle giovani menti, in quanto propongono modelli di comportamento!

    Io credo che certi siti non dovrebbero esistere per 2 motivi:
    1 - incitano le ragazzine a provare senza che queste abbiano un’adeguata informazione su cosa sia realmente e cosa comporti l’anoressia
    2 - si rischia che ragazze o ragazzi che ne sono usciti e ci stanno provando ci ricadano facilmente.

    È una vergogna che esistano tali siti! Credo che sarebbe meglio aprire dei forum in cui le ragazze possono consigliarsi a vicenda, non come non mangiare, ma come farsi forza per uscirne!

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