Dove vai se non hai l’UsigRai

Tralasciamo il baillame mediatico per la Costituzione Europea: la speranza è che sia qualcosa di “concreto”, non solo un’arma propagandistica nelle mani dei premier degli ormai 25 paesi dell’Unione. Diamo, piuttosto, un occhio al polverone alzato dall’UsigRai a proposito delle immagini della cerimonia ufficiale.

I sindacalisti dell’UsigRai sono spesso in agitazione: guardando il sito ufficiale UsigRai, d’altra parte, è facile rendersi conto che spesso hanno ragione. Che quasi sempre, concretamente, sono l’unica voce “contro” che si alza nel carrozzone pubblico: si leggono storie allucinanti, che mettono in seria discussione la reale libertà di fare informazione nel Paese. Molto inquietanti, visto che quasi tutte vengono alla fine ricondotte a trame di natura politica.

Questa volta il sindacato dei giornalisti Rai ha dichiarato guerra direttamente al Premier, reo di aver appaltato ad un’azienda privata la copertura televisiva dell’evento europeo. Si alzano da varie parti voci preoccupate ed arrabbiate, visto che non è difficile immaginare che sia solo uno dei primi casi di una pratica che, progressivamente, prenderà sempre più piede: il Governo sceglie chi deve seguire la propria attività e quindi come farlo. Ottima idea per avere sì immagini di qualità, ma fin troppo – come dire – “perfette”.

Ciò che fa riflettere è il solito balletto tra sindacato dei giornalisti ed azienda: stavolta, la dirigenza Rai non è chiamata in causa direttamente e non dovendosi difendere si schiera con i propri giornalisti, contro il sindacato. Posizione alquanto bizzarra, che ovviamente i giornalisti rifiutano. Basta leggere la velina dell’AdnKronos sull’argomento, ripresa da tutti i portali: la Rai dice che l’UsigRai offende i giornalisti, i giornalisti dicono che non si sentono offesi dal sindacato ma dalla direzione aziendale, il segretario della Fnsi pensa che la direzione non offenda solo i giornalisti, ma anche la storia dell’azienda.

In tutto ciò, i primi a doversi sentire “offesi”, ma soprattutto “preoccupati”, sono i cittadini europei, che hanno visto le immagini che si voleva far vedere loro. Si trattava di una cerimonia molto “di rappresentanza” e quindi questo potrebbe passare in secondo piano: ma cosa avverrà quando tutta l’attività politica verrà ripresa solo da chi è di fiducia?

2 pensieri su “Dove vai se non hai l’UsigRai

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