31 ottobre 2012

Il caso estremo del BYOD

I CIO di tutto il mondo si stanno domandando come gestire l’ormai ampio fenomeno del bring your own device, cioè la necessità di regolare il fatto che la stragrande maggioranza dei dipendenti ormai porta i propri smartphone/tablet/variedeventuali al lavoro e li utilizza per accedere al Web e magari agli stessi sistemi aziendali. I più smart hanno capito che si può far poco; anzi, hanno intuito il risparmio di lasciare ai dipendenti la responsabilità di comprare terminali costosi e sottoscrivere tariffe esose con le TelCo.

C’è un caso in cui il BYOD supera i confini dell’azienda ma allo stesso tempo rimane chiuso da evidenti limiti di diversa natura: è quello dei terminali personali utilizzati sui mezzi di trasporto di lunga distanza, treni e aerei in particolare. Se sui primi i servizi a valore aggiunto sono novità recente e sostanzialmente limitata ai Paesi che hanno investito sull’alta velocità, nei secondi c’è una vera e propria tradizione relativa all’intrattenimento di bordo. Fatta quasi sempre di costosi strumenti di bordo imbullonati sul sedile di fronte.

Joe Sharkey ha notato come si sia arrivati a un bivio: continuare a investire nell’acquisizione di hardware e nell’acquisizione di contenuti oppure fornire servizi di accesso alla Rete da utilizzare direttamente con i propri device. Anche perché potersi connettere col proprio terminale ad alta quota da parte dell’utente vuol dire permettergli di lavorare sugli infiniti voli intercontinentali, senza costringerlo a passare il tempo a guardare film di terza visione, cartoni animati con sottotitoli e documentari d’epoca.

È evidente la correlazione tra utenti della prima classe, possesso di terminali evoluti e potenziale interesse delle compagnie a includere servizi di connettività come plus del livello di servizio. Rimane da servire la massa e questo rende necessario dotarsi di infrastrutture adeguate (gli utenti del disastroso wi-fi Frecciarossa emetteranno ora un sospiro), ma anche continuare a garantire servizi di intrattenimento per chi i device non li ha o non li vuole usare 24×7. Fossero anche gare di cucina con i peanuts.

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