È (sempre) tempo di (buoni) eventi

Passata l’apatia estiva, il mondo degli affari europeo ha ricominciato a macinare tempo e denaro: eventi grandi e piccoli si susseguono per scandire i tempi di questa lentissima ripresa economica. Siamo nella stessa situazione di dieci anni fa, al guado tra una bruttissima congiuntura e una rinnovata speranza di riequilibrio economico – sociale. Fiere, convegni ed incontri sono l’occasione non solo per il consueto business – struscio, ma anche per confrontarsi su quale possa essere il driver che ci porterà fuori dal burrone (tasse permettendo). Chi vuole pensare al futuro guarda alla Rete, chi guarda al presente alla tecnologia: in entrambi i casi, lo Smau sembra lo spazio più adatto per discutere.

Anche dieci anni fa, inutile ricordarlo, il volano dell’economia fu Internet: tuttavia, se lo Smau di dieci anni fa era la vetrina di un rutilante mondo fatto di ISP e operatori telefonici, oggi è tornato ad essere, per la gioia dei professionisti dell’IT, una manifestazione del tutto business oriented. Dopo anni di massima attenzione agli aspetti più soft, l’accento è stato posto soprattutto su (nuovi) hardware e (potenti) software: tutto il resto, in questa mini – edizione (visti i numeri dei partecipanti), è finito in convegni e seminari, più che essere vissuto negli stand.

Eventi come il convegno organizzato da Marco Montemagno hanno così attirato l’interesse di chi, internettaro professionale o amatoriale, negli scorsi anni erano al centro dell’attenzione ed ora sembra far parte di una setta di vaticinatori delle meraviglie del mondo che verrà. Il pubblico è stato simile (ma probabilmente più annoiato) a quello che ha reso un evento “storico” il BzaarCamp di Milano, che al contrario dello Smau è un evento nato dal basso. L’Espresso ha capito che aria tira e si è prodigato in tonnellate di elogi a quest’ultima manifestazione, relegando la copertura dello Smau su un piano del tutto marginale.

Passato qualche giorno e forse insoddisfatti dell’andazzo dello Smau, i “curiosi” delle cose future si sono precipitati al terzo tipo di evento: la presentazione Edelman della ricerca Technorati. In molti ne hanno ridicolizzato i ridicoli risultati ed hanno velocemente orientato la propria attenzione al prossimo BarCamp di Torino: in fin dei conti, sui tre tipi di eventi citati sino ad ora, quest’ultimo appartiene alla categoria più semplice da organizzare ma anche, sostengono molti, di maggiore qualità per capire i trend del futuro. Su [mini]marketing se ne è già parlato la scorsa settimana: se ci sarà un modello di evento che prenderà il sopravvento, non sarà certo quello dello Smau.

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