Quanto vale cambiare il Mondo

Scrive oggi Risorse.net: «Premio milionario per Berners Lee». L’articolo è riferito al Millenium Technology Prize finlandese che, tra un paio di mesi, verrà assegnato al brillante direttore del W3C. “Milionario”?

Il portale in questione parla correttamente (il sito ufficiale conferma la cifra) di un premio di 1 milione di Euro. Molti altri siti italiani citano la cifra di 1,2 milioni di dollari, il cambio corrispondente. Dollari? Ma se il premio è finlandese, il premiato è britannico ed i portali in questione sono dedicato agli italiani, perché parlare di dollari?

Probabilmente perché la cifra in dollari viene immotivatamente proposta da alcune agenzie italiane… In questo turbinio di cifre si arriva a paradossi come quello di un articolo su L’Unità che nel titolo aumenta d’ufficio la cifra a due milioni di Euro e poi nell’articolo parla di 1,2 milioni di dollari: esattamente la metà dei 2,4 milioni di dollari cui i 2 milioni di Euro corrisponderebbero…

A parte il giochino delle cifre, è interessante notare che ognuno vorrebbe portare Berners-Lee dalla sua parte: gli utenti Mac, ad esempio, si spingono a considerarlo uno di loro e quindi, in qualche modo, vedono le loro macchine preferite come le madri naturali della Rete. Cosa che, a dire il vero, non sembra trovare molti riscontri nel mondo informatico attuale…

Il punto chiave, comunque, è un altro: in questa gara a tirare Berners Lee dalla propria parte, ci si dimentica che il buon quarantottenne vive dello stipendio del MIT di Boston. Di tutti i miliardi (di Euro, stavolta) che il Web ha fatto fatturare (e perdere, aggiungerebbe qualche critico), Berners Lee non ha raccolto nemmeno le briciole. Forse, da bravo inglese, sarà stato contento che, almeno, la sua invenzione gli abbia regalato, qualche mese fa, il titolo di Cavaliere dell’Impero Britannico… O forse ha preferito essere considerato una delle 100 persone più importanti dello scorso secolo?

Sic transit gloria mundi…

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