Tutti (o quasi) pazzi per LinkedIn

Prima c’era stato Orkut, poi mille altri, infine LinkedIn: la mania dei social network sembra la prossima moda emergente, dopo quella dei portali, quella delle comunità, quella dei blog e via all’infinito… Periodicamente la Rete partorisce delle buzzword e chi in Rete ci sta un po’ più della media (in termini di tempo speso on line e di presenza in comunità varie) se ne innamora. Poi se ne accorgono gli investitori e sono dolori.

Stavolta, dunque, è la volta delle “reti sociali”. Tornano alla carica i soliti noti (venture capitalist, piccoli e grandi investitori) e si ricomincia a respirare quel clima da febbre da IPO. Anche i revenue model sono moooolto innovativi: pubblicità, prima di tutto.

LinkedIn, in realtà, ha idee diverse. Stanno cercando di creare una LinkedIn-dipendenza che un giorno possa fruttare una fee mensile. C’è chi parla di “favors economy” e chi crea reti di oltre 3.000 persone per lanciare a sua volta il proprio sito. Si ottengono persino premi in Italia, facendolo. C’è anche chi, però, dopo aver inviato inviti a tutte le persone conosciute professionalmente negli ultimi anni, ci ripensa: forse stiamo tutti regalando eccessivamente potere a LinkedIn e soci. La legge di Metcalfe non perdona.

2 pensieri su “Tutti (o quasi) pazzi per LinkedIn

  1. A leggere l’artico che citi mi si accappona la pelle. il problema è che questi software o luoghi di incontro virtuali per fare social networking vengono spacciati come il mezzo per appartenere ad una comunità, il modo per condividere obiettivi, passioni amori con altre persone. E’ una stronzata le comunità, la mutua relazione tra persone esiste a priori e solo se esiste puo’ essere sfruttata in maniera più efficace con qualche strumento, e gli strumenti non sono certo solo sti siti web. una pizzata, una mailing list l’oratorio il calcetto queste cose fanno molto più social networking di orkut o linkedin. o quelli veramente vogliono farmi credere che se sono disoccupato e non ho conoscenze che possano portarmi ad un colloquio mi iscrivo a linkedin e trovo un posto da amministratore delegato? dai loro comunicati immagino abbiano trovato il loro RP in questo modo.

  2. Pingback: Pingback dall'articolo » E la buzzword del 2005 è: blog

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